Art Bonus, ecco i servizi detraibili per digitalizzazione hotel

Per i prossimi tre anni, le aziende che operano nel settore del turismo possono spendere fino a 50 mila euro per migliorare o crearsi una posizione online e lo Stato rimborserà loro il 30% della spesa. E’ quello che prevede il decreto legge Cultura e Turismo, nella fattispecie all’articolo 9 dove viene introdotto un credito d’imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi.

Ecco quali sono i servizi che rientrano tra quelli detraibili: aggiornamento o realizzazione di siti e portali web; ottimizzazione del sito web per i sistemi di comunicazione mobile (smartphone e tablet); inserimento del booking online all’interno di siti web e dei social media per aumentare e facilitare la prenotazione e vendita diretta online di servizi e pernottamenti; implementazione di strategie di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e su social media; realizzazione di applicazioni per la promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e per la relativa commercializzazione; acquisto di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici sui siti e piattaforme web specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; investimento in servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente per l’utilizzo degli strumenti e per la conoscenza delle tecniche di promozione e commercializzazione online.

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