sabato, 19 Settembre 2020

Biglietti più cari contro inquinamento? Ok di Legambiente

Pecoraro: “Sì solo se utile per l’ambiente e non diventi nuova tassa”

La proposta di alzare il costo dei biglietti aerei per combattere l’inquinamento, secondo Legambiente, è una battaglia che è necessario portare avanti L’associazione ambientalista auspica, infatti, “che la Ue non si faccia sviare dalla bagarre scatenatasi e vada avanti”. “Le emissioni di gas serra imputabili all’aviazione – ha dichiarato Roberto Della Seta, presidente nazionale Legambiente – rappresentano il 4,9% di quelle mondiali e il 5,12% di quelle europee e sono in rapido aumento, visto che dal 1990 ad oggi la sola Co2 prodotta dai voli aerei è aumentata dell’83%, a causa anche dell’aumento del traffico aereo soprattutto da quando sono apparsi i voli low cost. A questo ritmo, – ha concluso – si stima che nel 2050 le emissioni legate ai voli aerei rappresenteranno il 40% del volume totale”. Nessuna opposizione alla proposta del commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas, neppure dal ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: sì a un supplemento al prezzo del biglietto aereo ma a patto che ciò sia davvero utile per l’ambiente e non si traduca invece in una nuova tassa. Pecoraro, inoltre, ha anche annunciato che con il ministero dell’ambiente statunitense è stato costituito un gruppo di studio comune per studiare l’inquinamento causato dal traffico aereo. “Bisogna immaginare un pacchetto di misure – ha dichiarato il ministro – cominciando dal cambiamento delle procedure. Bisogna vietare per esempio i lunghi sorvoli sulle città prima degli atterraggi. Va poi verificata la questione dei carburanti, finora mai adeguatamente considerata, come invece avvenuto per quelli usati dalle automobili”.

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