venerdì, 3 Dicembre 2021

Caos bagagli a Fiumicino, è scontro Ibar-Adr

Ibar chiede risarcimento ad Adr che replica: nessun onere ai vettori

Trattenere i corrispettivi che vengono fatturati ai vettori relativi al mal funzionamento del Sistema smistamento automatico dei bagagli (Bhs) e richiedere alla società di gestione, Aeroporti di Roma, un indennizzo di 150 euro per ogni bagaglio rimasto a terra per problemi legati al Bhs. Sono i provvedimenti decisi dall’Italian Board Airline (Ibar) in riferimento al problema bagagli verificatosi all’aeroporto di Fiumicino lo scorso luglio, durante la riunione di ieri pomeriggio nella sede Enac dell’aeroporto ‘Leonardo da Vinci’. "Contatteremo il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi – ha annunciato il presidente dell’Ibar, Daniele Negro – a cui richiederemo che venga avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti di Aeroporti di Roma per quanto accaduto". Con una nota, però, Aeroporti di Roma fa sapere di aver già comunicato “a compagnie aeree e società di handlers di aver avviato una puntuale verifica degli stessi al fine di procedere, come di consueto, a non addebitare i relativi oneri". "Peraltro con la stessa comunicazione – prosegue il documento della società di gestione – Adr ha informato di aver avviato dettagliati accertamenti in ordine alla gestione complessiva dei bagagli ed ai conseguenti disagi subiti dai passeggeri per accertare eventuali responsabilità direttamente imputabili alle stesse compagnie aeree e/o handlers, riservandosi ogni possibile iniziativa – conclude la nota – anche risarcitoria, a tutela dell’interesse aziendale e della correttezza della gestione aeroportuale".

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