Caos nei cieli europei, 21 allarmi bomba in 3 giorni
06 Novembre 2026, 10:30
Sono 21 i voli interessati dalle minacce di bomba registrate in Europa il 3 e il 5 novembre, di cui 14 nella sola giornata di ieri. È il bilancio fornito da Eurocontrol, l’Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, che sta monitorando la situazione in collaborazione con le autorità e gli operatori del settore. Ieri le allerte hanno riguardato lo 0,049% dei 28.488 voli registrati sulla rete europea del traffico aereo. Il 3 novembre, lo 0,026% su 26.278 voli.
Le segnalazioni, evidenzia ancora Eurocontrol, non “hanno avuto alcun impatto sui ritardi nella rete del traffico aereo”. L’organizzazione europea ha assicurato di essere impegnata a “monitorare la situazione e a collaborare strettamente con le compagnie aeree, gli aeroporti, i fornitori di servizi di navigazione aerea e altre organizzazioni in tutta Europa per limitare eventuali perturbazioni dei flussi di traffico aereo”. Per le questioni relative alle minacce alla sicurezza, precisa Eurocontrol, restano competenti le compagnie aeree, gli aeroporti e le autorità nazionali responsabili delle operazioni interessate.
“Qualsiasi minaccia contro la popolazione civile è inaccettabile e la sicurezza dei cittadini rimane una priorità”, ha avvertito il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, che ha esortato le autorità nazionali a collaborare con gli operatori aeroportuali, le compagnie aeree e le forze dell’ordine e ha invitato alla cautela riguardo all’origine delle segnalazioni: “Non disponiamo ancora di informazioni sufficienti per stabilire se si tratti di un attacco informatico”, ha dichiarato.
Intanto, Bruxelles ha attivato il meccanismo europeo di scambio di informazioni sulla sicurezza aerea.L’attenzione sarà massima nei prossimi giorni, soprattutto perché la prossima settimana si terranno a Dublino il vertice della Comunità politica europea e il vertice informale dei 27 paesi dell’UE.
Nel nostro Paese l’allerta di ieri ha riguardato due voli diretti a Roma e quattro da o per Milano Malpensa: è scattata nelle prime ore del mattino quando è stata ricevuta una mail con una generica “segnalazione di minaccia” come oggetto. Il messaggio in italiano era firmato ‘Combattenti dello Stato Maschile’, un nome che rimanda al movimento russo ultranazionalista e misogino ‘Muzhskoye Gosudarstvo’. “L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso” era la minaccia.
Nel mirino dei falsi allarmi anche un Ryanair Pescara-Charleroi dopo il ritrovamento della scritta ‘bomba’ nei bagni. Una lista a cui si aggiungono almeno dodici jumbo su altre tratte europee: dalla Francia al Belgio, dall’Austria alla Danimarca, dal Portogallo alla Grecia. E poi ancora Repubblica Ceca e Bulgaria, dove si sono sollevati in volo i caccia Mig-29 per scortare tre voli mentre sono stati quattro quelli atterrati e ispezionati nell’aeroporto di Madrid.
L’ipotesi è che ci sia un coordinamento a livello europeo e per questo sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale per individuare i server da cui sono transitate le mail che annunciavano gli ordigni e gli indirizzi Ip per risalire a chi le ha inviate. Anche l’Europol si dice pronta a sostenere le autorità nazionali, su eventuale richiesta. Dai primi riscontri, i messaggi sarebbero arrivati da indirizzi compromessi o che garantiscono servizi anonimizzati come Proton mail.