Ancora caos nei cieli inglesi: cancellati 2 mila voli, è polemica
09 Settembre 2026, 12:33
ANSA/FLIGTRADAR24
Continua anche oggi il caos nei cieli inglesi a causa di un guasto tecnico, non il primo del genere, che ieri ha mandato in tilt il sistema informatico di controllo del traffico aereo britannico. Malgrado la sua riattivazione graduale, finora sono stati cancellati in totale circa 2000 voli considerando le 1.300 cancellazioni registrate ieri da e per gli aeroporti britannici.
Quasi tutte le nuove misure riguardano lo scalo londinese di Heathrow, il più trafficato del Paese. Oltre agli aeroporti della capitale britannica sono stati coinvolti quelli di Aberdeen, Edimburgo, Manchester, Birmingham, Bristol, Southend, dell’Isola di Man e di Jersey. Inevitabili sono state le ricadute pure sugli scali internazionali, fra cui Dublino, Parigi e altre città nel resto d’Europa, tra cui ovviamente l’Italia.
Sono intervenuti gli ingegneri di Nats per risolvere “il più rapidamente possibile” il glitch ai sistemi informatici, che per ora non viene ricondotto a ipotetici attacchi hacker o magari alle ombre di guerra ibrida russa rilanciate di recente nel Regno e nel resto d’Europa sullo sfondo del conflitto in Ucraina. L’ente, al centro di forti critiche per casi di blocchi del traffico aereo simili, si è scusato per i disagi causati e ha annunciato un graduale ritorno alla normalità.
Alcuni vettori, fra cui Ryanair, sono tornati a chiedere le dimissioni del direttore, Martin Rolfe, il quale si è scusato per l’accaduto e per i tempi di ritorno alla normalità “più lunghi di quanto avessimo sperato”, ma ha per ora escluso un passo indietro.
Sui media emergono intanto rivelazioni imbarazzanti sulla gestione dell’incidente, come quella relativa alla necessità di coinvolgere un ingegnere capo non in turno il quale – impossibilitato a risolvere le cose da remoto – ha impiegato 3 ore a raggiungere il posto di lavoro a causa del traffico e della distanza.
Heidi Alexander, ministra dei Trasporti nel governo Burnham, ha convocato Rolfe, mentre più tardi aggiornerà il Parlamento: dove – anticipa la Bbc – dovrebbe fra l’altro escludere “categoricamente” in modo formale ogni timore di cyber attacco dietro l’intoppo, ipotesi peraltro mai avanzata fin dall’inizio.
Sono tanti i precedenti di guasti dovuti alle inefficienze tecniche del sistema aeroportuale britannico, che periodicamente va in tilt. Come accaduto nel luglio dell’anno scorso, sempre nel pieno di un periodo di vacanze, quando si era verificato il blocco temporaneo di decolli e atterraggi in tutti i maggiori scali. Nel marzo 2025, a causa dell’incendio nella sottostazione elettrica di North Hyde a Londra, un blackout aveva paralizzato per ben 18 ore l’aeroporto di Heathrow, ed erano rimasti bloccati centinaia di migliaia di passeggeri gettando nel caos il traffico aereo.