mercoledì, 3 Marzo 2021

Clima, estate nella media secondo gli scienziati

Ma le ondate di calore cresceranno per 5 volte entro la fine del secolo

I prossimi tre mesi saranno nella media stagionale per temperature e precipitazioni anche se non mancherà qualche ondata di calore. Il caldo di luglio sarà il solito caldo di luglio, agosto avrà un clima molto variabile mentre settembre sarà più stabile di agosto e non è escluso che ci possa essere il ritorno del caldo alla fine dell’estate. Queste le conclusioni della riunione del gruppo di scienziati ed esperti di clima e meteorologia costituito dal Dipartimento della Protezione civile per stilare le previsioni meteo stagionali. La buona notizia è che “non dovrebbero esserci le condizioni tragiche dell’estate del 2003. Le ondate di calore certo non mancheranno – ha detto il direttore dell’istituto di biometeorologia Ibimet-Cnr di Firenze, Giampiero Maracchi – ma saranno brevi e successive, 3-4 da qui ai prossimi mesi”. Per quanto riguarda le previsioni più a lungo raggio, gli studiosi, però, sono meno ottimisti. Se non ci saranno interventi sulle emissioni di gas serra, le ondate di calore simili a quelle del 2003 cresceranno fino a cinque volte entro la fine del secolo. E’ quanto sostiene uno studio della Purdue University e del Centro Internazionale Abdus Salam di Fisica Teorica di Trieste, pubblicato dalla rivista Geophysical research letters. Secondo le proiezioni, sarà la Francia il paese più colpito, ma anche in Italia l’effetto sarà pesante: “A soffrire saranno soprattutto le coste – spiega Filippo Giorgi, che ha coordinato la parte triestina della ricerca – perché al caldo si sommerà l’umidità. Nelle nostre proiezioni ci siamo concentrati su giornate con più di 35 gradi di massima e più di 20 di minima, e abbiamo visto che si arriverà a 40 per ogni estate nelle zone più colpite”.

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