Dehors liberi fino al 31 dicembre: esultano Santanchè e operatori

Proroga al 31 dicembre 2023 dei dehors liberi. E’ quanto prevede la riformulazione di un emendamento al milleproroghe prevista all’interno del pacchetto proposto dal governo ai gruppi. Soddisfazione è stata espressa dal ministro del turismo Daniela Santanchè: “Bene ulteriore proroga per i dehors liberi. Continuiamo a dare testimonianza di quanto il governo sia vicino ad uno dei settori più colpiti dalla pandemia”.

Plauso anche dalle associazioni di categoria: per Giancarlo Banchieri, presidente nazionale di Fiepet, “si tratta di una misura necessaria per il comparto, che si trova ancora in una fase delicata: la ripartenza post-covid, purtroppo, sembra essersi esaurita e le imprese si trovano a fronteggiare un nuovo rallentamento della ripresa dei consumi, in netta frenata a causa di caro-bollette ed inflazione. La proroga, oltretutto, permette di ovviare ai ritardi di molte amministrazioni comunali, che non hanno ancora approvato i nuovi regolamenti creando incertezza tra le imprese. Un intervento, dunque, fondamentale per la tenuta delle attività e dell’occupazione del settore”.

“Da sempre – si legge in una nota di Fipe – ci siamo espressi a favore di un nuovo approccio di valorizzazione degli spazi pubblici. Sin dalle fasi inziali dell’emergenza pandemica, infatti, Fipe ha lavorato per promuovere un nuovo modo di pensare i dehors, favorendo un cambiamento di paradigma da pura occupazione del suolo pubblico a una vera e propria riprogettazione urbana. Un ribaltamento dell’approccio che deriva anche dalle conseguenze del Covid-19, che ha profondamente cambiato la struttura dell’offerta dei pubblici esercizi: gli spazi esterni non sono un’appendice dell’attività, ma un modo nuovo di vivere la convivialità. Ora è il momento di mettersi al lavoro per rendere queste novità concrete e strutturali. Auspichiamo che il governo insieme alle amministrazioni e alle Soprintendenze siano al nostro fianco per consentire una nuova progettazione dello spazio pubblico che tenga conto del diritto delle imprese di lavorare, di quello dei cittadini di godere di spazi urbani di qualità e quello dei residenti di vivere in aree ordinate e fruibili”.

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