venerdì, 23 Aprile 2021

Di padre in figlio: imprese innovano nella tradizione

Ricambio generazionale per quai tutte le 270 mila aziende del settore

La quasi totalità delle 270 mila imprese turistiche esistenti in Italia ha già effettuato o ha in corso un ricambio di gestione, compiuto all’interno del medesimo nucleo familiare. È questo il risultato più importante che emerge da un’indagine commissionata dalla Confturismo-Confcommercio svolta dagli studenti del Master in Economia e Gestione del Turismo del CISET in collaborazione con l’Università Cà Foscari di Venezia. Dai dati raccolti emerge che la spinta innovativa che le giovani generazioni portano all’interno dell’azienda familiare è fortemente orientata ad un rinnovamento tecnologico, affiancato al tentativo di ottimizzare il modo di comunicare l’attività svolta.
In particolare, per quel che riguarda gli alberghi, la propensione al mantenimento dell’attività all’interno del nucleo familiare è fortemente radicata e nel 73% dei casi i successori sono di sesso maschile. L’età media dei successori è di 35 anni e i ruoli prevalentemente ricoperti dai successori nel settore alberghiero sono quelli di direttore amministrativo (65%)‏ e capo ricevimento (14%). Tra le innovazioni previste in azienda più  informatizzazione e razionalizzazione del marketing.
Anche le agenzie di viaggi sono fortemente caratterizzate da una gestione familiare. La sfida ormai intrapresa da oltre un decennio, anticipando in questo gli altri comparti del settore, è quella tecnologica. L’avvento di Internet ha “obbligato” i genitori a dare spazio sempre più in azienda ai figli, maggiormente reattivi e propensi ad avvicinarsi al mezzo informatico. Di conseguenza ciò ha comportato un abbinamento gestionale tra prima e seconda generazione che nella stragrande maggioranza dei casi è diventato l’elemento chiave per la gestione dell’agenzia.

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