venerdì, 23 Aprile 2021

Fs, 5 multe da 850 mila euro dall’Antitrust

Nel mirino dell’Autirità 5 pratiche scorrette a danno dei passeggeri

Difficile incassare il bonus-rimborso per i treni in ritardo, costoso ma inevitabile telefonare al call center, troppo facile cadere in inganno e pensare che un treno Eurostar-City sia più simile ad un moderno Eurostar che non ad un rapido Intercity vecchia maniera: l’Antitrust ha messo sotto una lente alcuni servizi di Trenitalia e il risultato sono cinque condanne per pratiche commerciali scorrette con sanzioni per 845mila euro. Il procedimento era stato avviato lo scorso gennaio dopo una serie di segnalazioni arrivate dai consumatori nel 2007, ed è stato portato avanti anche con ispezioni della Guardia di Finanza. Chiuso il dossier, delle sei "pratiche commerciali" messe sotto esame cinque sono state giudicate scorrette. Un verdetto che poteva essere molto più severo: l’Autorità per la concorrenza ha infatti riconosciuto l’impegno di Trenitalia a porre rimedio ai disservizi ed ha concesso "una significativa riduzione delle sanzioni".

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