domenica, 16 Gennaio 2022

L’Italia attende la stretta di Natale tra ffp2, tamponi e smartworking

“Tutti e tre questi temi saranno in discussione nella cabina di regia di domani”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi alla conferenza stampa di fine anno, a chi chiedeva se saranno in discussione domani l’obbligo di mascherine ffp2 al chiuso, l’esclusione di test antigenici per ottenere il green pass e un utilizzo più massiccio dello smart working per la Pa. “Uso di mascherine all’aperto, Ffp2, che tipo di tamponi fare, credo ci sia molta apertura” su questi temi, “ne discuteremo domani”.

Gli ultimi dati, con le terapie che tornano sopra quota mille ed oltre 30mila nuovi contagiati, alzano il livello di preoccupazione nel Governo, dando forza alle argomentazioni dei ‘prudenti’, il ministro della Salute Roberto Speranza in testa. Dall’altro lato c’è la preoccupazione per le ricadute di un giro di vite severo in un periodo clou come quello natalizio per commercio, ristorazione, locali, eventi sportivi e culturali, tutti settori colpiti dalla pandemia. La riduzione della validità del green pass per i vaccinati dagli attuali 9 a sei mesi (o 7 in alternativa) e l’obbligo di mascherina anche all’aperto sembrano essere le misure che trovano il maggiore consenso (quest’ultima, peraltro, è stata già introdotta da diverse Regioni e Comuni). Ma potrebbero non essere sufficienti a frenare la corsa dei contagi sostenuta dal dilagare della variante Omicron, con terapie intensive e ricoveri che minacciano di mettere presto in crisi gli ospedali. Sul tavolo delle riunioni di giovedì c’è così anche l’obbligo vaccinale. Limitato ora a sanitari, personale scolastico, forze di polizia e forze armate, si fa strada l’ipotesi di allargarlo ad altre categorie di lavoratori, come ad esempio quelli a contatto con il pubblico. Si pensa poi al tampone anche per i vaccinati per accedere a feste, discoteche, grandi eventi come quelli previsti a Capodanno. Un’indicazione, quest’ultima, da ‘maneggiare’ con cura, anche per evitare contraccolpi sulla campagna di vaccinazione. E che vede contrarie le Regioni.

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