Oltre 5 mila balneari in piazza a Roma contro ‘la legge vergogna’

Oltre 5.000 imprenditori balneari provenienti da tutta Italia sono scesi a piazza SS Apostoli a Roma, insieme a politici, molti sindaci e rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, per la manifestazione per protestare contro la proposta di legge del Governo inserita nel ddl concorrenza che si propone di mettere a gara le aziende balneari.

“Siamo in piazza per la più grande manifestazione dei balneari degli ultimi anni. Non c’è più tempo, siamo qui per difendere il lavoro delle nostre famiglie e il lavoro dei nostri dipendenti. Abbiamo fatto solo un errore, un grave errore: fidarci delle leggi dello Stato” dice Enrico Schiappapietra, vicepresidente del Sib Sindacato Italiano Balneari (aderente a Fipe Confcommercio) che ha organizzato la manifestazione assieme alla Fiba (l’associazione dei balneari di Confesercenti).

“È un momento di confronto – aggiunge Maurizio Rustignoli, presidente della Fiba – che abbiamo voluto organizzare per sensibilizzare il governo e il Parlamento affinché gestiscano in modo più equilibrato l’emendamento che si sta valutando e di cui si è tanto parlato in questi giorni. E che, purtroppo, contiene molto poco per il futuro dell’impresa balneare, anzi per il futuro dello stesso sistema balneare. Va assolutamente corretto”.

Assente a causa del Covid ma collegato in diretta da casa il presidente del Sib Antonio Capacchione urla dallo schermo la sua rabbia: “Soffro molto per non poter essere fisicamente con voi dopo quello che stiamo patendo e quello che abbiamo organizzato. Bisogna cambiare, ma non possiamo morire oggi per campare domani. Non c’è tempo da perdere. C’è bisogno di una legge subito ma di una buona legge, non di una legge che crea problemi e che distrugge, che fa chiamare gli avvocati. Noi siamo pronti a discutere perché veniamo da 12 anni di duro studio e impegno, di profonda conoscenza della problematica. Siamo in grado di dare un contributo al Parlamento e al governo. Ci auguriamo che ci ascoltino, non come hanno fatto nell’ultimo periodo”.

Sul palco sale anche il senatore Maurizio Gasparri, storico sostenitore dei balneari: “L’Europa – attacca – faccia la guerra a chi fa le invasioni e non a chi pianta ombrelloni sulle nostre spiagge. Il nemico dell’Europa è chi usa i carri armati, non chi mette lettini, asciugamani e altro. Qui davanti a me c’è un pezzo di pil italiano e lo diciamo anche a Mario Draghi: l’Italia non ha il petrolio, non ha il gas e lo vediamo anche in questi giorni, ma ha le spiagge, ha il turismo, ha le imprese balneari che sono il nostro petrolio e che dobbiamo valorizzare, tutelare e rispettare. Forza Italia non vuole una norma a dispetto ma norme di rispetto. Vogliamo la dignità, Mattarella ne ha parlato durante il suo discorso e si ricordi anche lui della dignità del vostro lavoro”.

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