Operaio muore al Colosseo, polemiche su chiusura sito
23 Settembre 2026, 13:01
Tragedia sul lavoro nella notte al Colosseo. Intorno alla mezzanotte un operaio rocciatore di 22 anni, addetto ai lavori di installazione in quota di un nuovo impianto di illuminazione del monumento, é caduto da un’altezza di circa 10 metri. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale dell’Ares 118 è morto. La Procura di Roma ha deciso di procedere per omicidio colposo. Il procedimento, legato alle norme sulla sicurezza del lavoro, è coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio ed è al momento contro ignoti. Le indagini sono affidate ai carabinieri che stanno acquisendo una serie di documenti per accertare eventuali responsabilità. Disposta l’autopsia sul corpo del giovane operaio abruzzese.
“Un evento tragico che ci lascia sgomenti e storditi” ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli che, anche dopo la richiesta dei sindacati, ha dispsoto la chiusura del sito archelogico.
Il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, aveva infatti fatto notare stamattina su Facebook che il Parco Archeologico del Colosseo aveva disposto solo la chiusura del secondo ordine dove è morto il lavoratore. “Il Colosseo non si ferma neanche davanti la morte. Una vergogna. Dal ministro Alessandro Giuli ci aspettiamo che faccia chiarezza sull’accaduto e che disponga la chiusura totale del Colosseo. L’umanità viene prima dei turisti”, aveva scritto.
Più tardi è arrivata la nota ufficiale del Parco archeologico del Colosseo: “Come da indicazioni ricevute dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nottetempo sul posto, il Parco archeologico del Colosseo ha disposto la chiusura dell’Anfiteatro Flavio in segno di lutto per la tragica scomparsa del lavoratore Andrea Moretti. La decisione, assunta già nella notte, è stata attuata dopo aver gestito il primo turno di visita, composto da migliaia di persone ignare dell’accaduto. Una chiusura immediata degli accessi avrebbe infatti determinato una forte concentrazione di visitatori all’esterno del monumento, con possibili ripercussioni sulla sicurezza e sull’ordine pubblico. Terminato il regolare deflusso delle persone presenti, il Colosseo verrà chiuso al pubblico” si aggiunge.
Giuli, a quanto si apprende, ha anche ordinato, fin da questa notte, l’interruzione di ogni lavoro al Colosseo fino a nuova disposizione e si è recato al Colosseo dove ha deposto una corona di fiori. “Abbiamo trascorso la notte insieme agli inquirenti, alla famiglia, alla salma della vittima e alla polizia mortuaria. Non c’è stato un solo momento in cui il ministero della Cultura e il parco del Colosseo abbiano mancato di essere vicini ad Andrea Moretti e alla sua famiglia. Ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e vogliamo che quanto prima si faccia luce su quanto è accaduto. Abbiamo tempestivamente, nottetempo, disposto una chiusura controllata del parco del Colosseo”.

Andrea Moretti, l’operaio morto stanotte nell’incidente sul lavoro al Colosseo, era originario della frazione Tottea del Comune di Crognaleto, in provincia di Teramo. Operaio rocciatore, era specializzato e molto esperto nonostante i suoi 22 anni. Una qualifica molto ricercata e difficile da reperire per i cantieri, in cui tanti giovani e meno giovani delle montagne teramane si sono cimentati negli anni. Andrea aveva seguito le orme del padre, operaio anche lui per tanti anni e costretto a lasciare il lavoro, circa trent’anni fa, per un infortunio che lo rese invalido.
Secondo le utlime notizie, sarebbe stato trovato con l’imbracatura ma senza fune agganciata. Inoltre, la fune non sarebbe stata trovata spezzata ma anche su questo aspetto verrà effettuata una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica dei fatti.
Al momento dell’incidente erano presenti all’interno del cantiere altri due operai, tra cui il cognato della vittima, che sono stati ascoltati dagli inquirenti. In base a quanto si apprende inoltre sarebbero stati acquisiti una serie di documenti, compresi quelli relativi all’appalto, presso l’ente Parco Archeologico del Colosseo. Verifiche inoltre verranno effettuate sulla formazione degli operai impegnate già da mesi in vista dell’inaugurazione prevista per il 9 ottobre.