sabato, 17 Aprile 2021

Rapporto Censis, cambiano le abitudini dei turisti

Sempre più vacanze brevi, iniziative “fai da te” e seconde case

La villeggiatura estiva di massa volge al termine in favore di una tendenza al turismo “postindustriale”. E’ la conclusione che emerge dal 40esimo rapporto Censis sul tema dell’economia delle vacanze. Aumentano del 2,7% sia gli arrivi che le presenze, con un effetto traino degli stranieri, e un altro segnale positivo giunge dal movimento alberghiero nel periodo di Ferragosto 2006, con un incremento del 5,2% degli arrivi e del 4,1% delle giornate di presenza. Ma nel suo rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese, il Censis individua i meccanismi più innovativi della ripresa dell’economia delle vacanze proprio nei segnali del passaggio a un “turismo postindustriale”. Tra i nuovi caratteri della vacanza italiana vi è dunque un’accentuata tendenza a “spalmare” le ferie durante l’anno, visto che ormai solo il 43,5% dei viaggi è concentrato nel trimestre estivo. Il fenomeno è legato alla consuetudine sempre più radicata di sfruttare week-end fuori stagione, festività e ponti, e dipende anche dai mutamenti strutturali del mercato del lavoro e dal peso degli impieghi flessibili. I soggiorni sono infatti più corti (in media 6,7 notti nel 2005 contro le 7,1 del 2004) e le vacanze brevi, di 1-3 notti, sono aumentate del 13,1% rispetto al 2004, arrivando a fare il 46,7% del totale. Si diffonde anche l’approccio ‘fai da te’, che si tratti di prenotazioni on line (passate dal 14,6% al 19,7% in due anni) o del crescente ricorso a pacchetti last minute e voli low cost. Vi è, infine, un crescente uso delle seconde case di proprietà, che nel 2005 ha riguardato il 13% delle vacanze (l’11,8% nel 2004), cui vanno sommati il 7,6% dei soggiorni in affitto e il 33,8% in case di parenti e amici (nel complesso, il 56% delle vacanze si è svolto in alloggi privati).

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