Risarcimenti, cosa cambia dal 2027. Ryanair paga a 80 giorni
19 Ottobre 2026, 12:51
Con l’entrata in vigore, il 22 ottobre 2026, del Regolamento (UE) 2026/2202, le compagnie aeree dovranno pagare il risarcimento oppure fornire un rifiuto motivato entro 30 giorni di calendario dalla ricezione della richiesta. Le nuove disposizioni saranno però applicabili soltanto dal 23 ottobre 2027: fino ad allora restano valide le regole attuali del Regolamento (CE) 261/2004.
I tempi di pagamento oggi: l’analisi di AirAdvisor
In coincidenza con l’entrata in vigore, AirAdvisor ha pubblicato un’analisi su 68.311 richieste di risarcimento presentate tra gennaio e giugno 2026, relative a 59 compagnie aeree e 31 Paesi. Dei 45 abbinamenti compagnia-Paese con almeno 100 richieste, 13 (il 29%) registrano tempi medi di pagamento superiori a 30 giorni.
I casi con i tempi più lunghi:
- SATA / Azores Airlines (Portogallo): circa 130 giorni, quasi quattro volte il nuovo termine;
- TAROM (Romania): circa 110 giorni;
- Ryanair (Italia): circa 80 giorni, oltre due volte e mezzo il limite di 30 giorni.
Cosa cambia con il nuovo regolamento
Le compagnie dovranno confermare subito la ricezione di ogni richiesta e rispondere entro 30 giorni. Se invocano circostanze eccezionali, come maltempo o restrizioni del traffico aereo, dovranno spiegare perché giustificano il mancato pagamento. Le principali novità:
- termine di 30 giorni per pagare o rifiutare in modo motivato;
- rifiuti sempre motivati, con indicazione delle circostanze eccezionali invocate;
- nove mesi dalla data di partenza indicata sul biglietto per presentare la richiesta;
- confermata la soglia delle tre ore di ritardo all’arrivo per il diritto al risarcimento;
- importi invariati: 250, 400 e 600 euro, in base alla distanza del volo e alle circostanze.
“La vera prova: pagamenti più rapidi, non solo rifiuti più rapidi”
“Trenta giorni possono sembrare tanti, finché non si guarda a ciò che i passeggeri vivono oggi”, ha commentato Anton Radchenko, avvocato specializzato in diritto aeronautico e CEO di AirAdvisor. “Il nuovo regolamento introduce una scadenza precisa. La vera prova sarà vedere se tutto questo porterà a pagamenti più rapidi, e non solo a rifiuti più rapidi.”
Cosa fare subito in caso di ritardo o cancellazione
- conservare conferma di prenotazione, carta d’imbarco e comunicazioni scritte;
- annotare l’orario effettivo di arrivo e chiedere alla compagnia le cause del disservizio;
- verificare il diritto al risarcimento in base alle regole attuali del Regolamento 261/2004;
- presentare subito la richiesta, senza aspettare le nuove norme;
- conservare copia della corrispondenza e delle conferme di pagamento.