domenica, 28 Febbraio 2021

Scomparsi in Burkina Faso, si teme un rapimento

Ancora nessuna traccia di Luca Tacchetto e della compagna canadese Edith Blais, scomparsi nel nulla in Burkina Faso, mentre da parte del governo di Ottawa crescono i timori di un rapimento. I due non hanno dato più notizie dal 15 dicembre ma sarebbero stati avvistati il successivo 22 a una cinquantina di chilometri dalla capitale Ouagadougou, sebbene le indicazioni siano vaghe e imprecise.

Intanto la Procura di Padova ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Tabulati telefonici, prelievi di denaro, passaggi autostradali prima che l’architetto padovano (30 anni) e la compagna canadese (34) lasciassero il territorio nazionale, dettagli del viaggio raccontati ai genitori di Luca: tutto è finito nel fascicolo, senza indagati e senza ipotesi di reato.

Luca Tacchetto, originario di Vigonza (Padova) e figlio dell’ex sindaco della città era partito in auto con Edith, conosciuta durante l’Erasmus in Canada, ai primi di dicembre. Dopo aver passato lo Stretto di Gibilterra ed essere sbarcati in Marocco si sono diretti verso sud: obiettivo finale del viaggio il Togo, dove risiede una coppia di amici conosciuti in un precedente viaggio e ai quali il ragazzo aveva promesso un aiuto per la costruzione di un villaggio per la popolazione più disagiata.     Le ultime foto postate da Edith il 15 dicembre mostrano i due sorridenti e abbracciati, scatti del viaggio, una cena a casa di un amico francese a Bobo-Dioulasso, la seconda città del Burkina Faso, e un breve video in un locale dopo cena. Il francese, Robert, rintracciato dalla famiglia di Luca, ha detto di aver consigliato alla coppia un’escursione in un parco naturale a un centinaio di chilometri dalla città. Da quel momento, il silenzio.

 

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