domenica, 28 Febbraio 2021

Stati Generali, Franceschini ottimista sulla ripresa. Delusione dal mondo del turismo 

“Cultura e turismo sono strategici per il rilancio del Paese, sono ottimista sulla ripresa”. Lo ha detto il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, intervenendo insieme al presidente del consiglio Giuseppe Conte agli Stati Generali dell’economia. “Già quest’anno – ha detto il ministro – sono convinto che riprenderà il turismo infraeuropeo nel nostro Paese, e presto tornerà anche quello extraeuropeo. Per questo è importante puntare sulla riqualificazione delle strutture, capace di accogliere un turismo alto. Inoltre, bisogna migliorare le infrastrutture, sia sulla dorsale adriatica che su quella tirrenica portando l’alta velocità fino in Sicilia. Infine, bisogna preparaci a moltiplicare gli attrattori del turismo internazionale”.

Nel corso del suo intervento Franceschini ha ricordato tutte le misure emergenziali prese in questi mesi per il turismo e la cultura, a partire dall’estensione del sistema di ammortizzatori sociali di cui i due settori erano sprovvisti fino ai circa 5 miliardi destinati al sostegno dell’offerta e della domanda turistica nazionale. “Nel ritorno graduale alla ripresa del lavoro, a differente intensità per i diversi settori, è necessario che il sistema di aiuti, ammortizzatori sociali e indennizzi si adatti alle maggiori criticità – ha concluso Franceschini – con un’estensione temporale per chi è più in difficoltà e al contempo incoraggiando le riaperture”.

Delusione è però stata espressa da Confindustria Alberghi: “al presidente Conte abbiamo sottolineato come sia necessario e imprescindibile definire un percorso ed una strategia per il rilancio, ma nel contempo abbiamo dovuto evidenziare come il settore alberghiero in Italia e il turismo in generale, siano ancora in una fase emergenziale che chiede quindi una serie di interventi urgenti, necessari per la salvaguardia stessa delle imprese. Le misure fino a qui varate dall’esecutivo non hanno portato gli effetti attesi e, anche quando correttamente indirizzati, come nel caso degli affitti o dell’IMU, sono troppo limitati e parziali. Abbiamo bisogno di misure che accompagnino le aziende almeno fino a tutto il 2020 e scelte coraggiose che aiutino il settore alla ripartenza. Anche per questo non possiamo non esprimere il nostro disappunto rispetto ad un programma degli Stati Generali che ha previsto per il settore del turismo solo poco più di un’ora e l’accesso in presenza fortemente contingentato. Questo non riflette l’attenzione che ci saremmo aspettati rispetto ad un settore che è indubbiamente il più colpito e che costituisce una delle componenti primarie dell’economia del Paese”.

“I danni che il lockdown ha prodotto sul turismo sono stati devastanti”, “ma ora è arrivato il tempo di progettare una nuova stagione”, ha detto il vice presidente vicario di Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, in rappresentanza di Confturismo, dopo l’incontro con il governo agli Stati Generali che ha indicato 5 interventi prioritari. Stoppani chiede una nuova governance del settore che riduca le conflittualità tra Stato e Regioni e consenta di coordinare, programmare e promuovere in maniera più efficace l’immagine dell’Italia; contrastare il macroscopico e dilagante abusivismo del settore che, di fatto, penalizza fortemente le nostre imprese; riqualificazione dell’offerta turistica privilegiando una regia nazionale e mettendo in campo misure specifiche come tax credit, linee di credito agevolato e voucher per ammodernare le strutture e aggiornare le competenze, premiando anche forme di aggregazione e integrazione dell’offerta; più accessibilità digitale e territoriale, attraverso il miglioramento delle infrastrutture, per consentire ai turisti di raggiungere più facilmente tutte le destinazioni italiane; infine una maggiore interconnessione tra i vari bacini di destinazione – ad esempio località marine e città d’arte – con l’obiettivo di aumentare la permanenza degli stranieri in Italia e destagionalizzare l’offerta.

Al contrario Federturismo Confindustria esce soddisfatta dall’incontro con il premier Conte. “Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’incontro con il presidente del consiglio, durato oltre 4 ore – sottolinea la presidente Marina Lalli – sia per il metodo che per la condivisione degli obiettivi. Il Conte ha ascoltato con molta attenzione le richieste che abbiamo avanzato a sostegno del nostro settore e confidiamo che presto avremo le risposte che attendavamo per la ripartenza della nostra filiera”.

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