Stop Pompei e Alitalia, ora servono nuove regole per scioperi

Una nuova regolamentazione sugli scioperi, per evitare che si ripetano vicende come quelle di venerdì scorso a Pompei e dello stop Alitalia. Le parole, dure, con cui il premier Matteo Renzi ha bollato l’assemblea sindacale a sorpresa nel sito archeologico campano e lo sciopero della compagnia aerea potrebbero avere degli effetti concreti, producendo nuovi criteri per evitare scioperi selvaggi.

A lanciare il sasso il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, che in un’intervista al Corriere della Sera, pur precisando che il governo non ha intenzione di intervenire direttamente, sottolinea: “i beni comuni vanno protetti da proteste illegittime”.

L’ipotesi, quindi, è che si arrivi a un ddl parlamentare magari attingendo a quelli già depositato nei mesi scorsi, a partire da una proposta a prima firma del senatore Ap Maurizio Sacconi. In discussione c’è l’ipotesi di introdurre al più presto un criterio per la verifica della rappresentatività sindacale e di prevedere un referendum consultivo tra tutti i lavoratori iscritti ai sindacati prima di procedere alla proclamazione dello sciopero”.

Inoltre, secondo Roberto Alesse, presidente della Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici, “è arrivato il momento di trasformare l’ Autorità di Garanzia per gli Scioperi in una autorità delle relazioni industriali, con forti poteri di mediazione e di conciliazione in ordine alle più importanti controversie di lavoro. Oltre a questo chiediamo di avere più poteri sanzionatori e un diretto potere di precettazione”, evidenzia Alesse. Infine, “il caso Pompei dimostra che anche i servizi legati al patrimonio artistico vanno inclusi fra quelli essenziali. E vanno allungati i periodi di divieto totale di sciopero anche per eventi nazionali ed internazionali come l’Expo”.

La strada, certo, non è semplice e di certo i sindacati premono per un loro diretto coinvolgimento.

 

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