giovedì, 13 Maggio 2021

Studio choc da Londra: in prima classe meno possibilità di sopravvivere

In caso di incidente, si salva chi si trova in coda all’aereo magari vicino alle uscite di sicurezza

Varchi di sicurezza riservati, sale d'attesa esclusive, poltrone più ampie e servizio da grand hotel. Eppure chi viaggia in prima classe o in business ha più probabilità di morire in caso d'incidente rispetto a chi sta nel resto dell'aereo, specie nella coda. E' la conclusione a cui è arrivata l'emittente britannica Channel 4, che ha finanziato un esperimento pratico costato 1 milione di sterline.
Il pilota James Slocum ha portato un Boeing 727 pieno di manichini sul deserto di Sonoran, in Messico, e quindi si è paracadutato. L'aereo è stato quindi radiocomandato per simulare un atterraggio di emergenza al di fuori di una pista di atterraggio.  Il jet ha infatti toccato terra a 140 miglia all'ora, la velocità d'impatto dell'80% degli atterraggi d'emergenza, mentre 24 telecamere riprendevano quanto stava accadendo. Le prime 11 file più la cabina di pilotaggio sono state strappate via a causa della forza dell'impatto. Se il velivolo fosse stato pieno sarebbero morte 66 persone. Il 78% dei passeggeri sarebbe però sopravvissuto.
"E' più sicuro sedere nelle ultime file, magari nei pressi delle uscite di sicurezza", ha confermato Anne Evans, ex ispettore di incidenti aerei. L'esperimento verrà trasmesso il mese prossimo durante il documentario Plane Crash.

 

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