lunedì, 8 Marzo 2021

Ue contro concessioni demaniali, balneari si mobilitano

Protesta l’1 dicembre in occasione dell’Assemblea generale

"Una procedura di infrazione comunitaria relativa alla messa in asta delle concessioni demaniali rischia di comportare pesanti conseguenze economiche per le imprese balneari, mettendo in forse l’apertura stessa degli stabilimenti nella prossima stagione turistica e gli attuali livelli di occupazione". E’ quanto denunciano in una nota congiunta la Fiba (Federazione italiana imprese balneari) e il Sib (Sindacato italiano balneari) che annunciano una mobilitazione unitaria per l’1 dicembre in occasione dell’Assemblea generale delle imprese balneari. Contro i rischi paventati gli imprenditori sollecitano il governo a varare un regime transitorio "indispensabile – affermano in una nota – per lo studio delle modifiche legislative da apportare alla vigente normativa che regolamenta il regime concessorio". Ma non basta: contestualmente le organizzazioni chiedono al Parlamento garanzie per "la continuazione nei rapporti di concessione attraverso una proroga, anche ventennale, dei titoli vigenti, tale da poter ammortizzare gli ingenti investimenti realizzati dagli attuali imprenditori per innovare e diversificare l’offerta del prodotto turistico balneare". Inoltre, affermano ancora Fiba e Sib, andrebbe convertito in legge il protocollo d’intesa sottoscritto un anno fa dall’attuale ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, insieme alle Regioni e alle associazioni di categoria.

News Correlate