giovedì, 29 Febbraio 2024

I viaggi migliorano il benessere mentale

Sono diversi i motivi che spingono le persone a viaggiare: dal puro svago alla ricerca di nuove avventure fino ad arrivare persino a motivazioni che possono essere percepite quasi ‘curative’. eDreams ha indagato insieme a OnePoll quanto sia diffusa la correlazione tra viaggi e benessere mentale, riscontrando un legame molto stretto tra i due fattori per gli italiani, che tendono a concedersi sempre più spesso delle meritate pause per ricaricare le batterie.

La convinzione che le vacanze portino benefici legati al miglioramento del benessere mentale è sempre più radicata tra gli italiani. Ma quali sono le attività che, durante il viaggio, aiutano di più? Al primo posto, per il 40% dei connazionali c’è proprio il relax e il ‘dolce far niente’, seguito dall’esplorazione delle città o di località turistiche (33%) e infine per il 19% l’ascoltare musica.
Sebbene si possa pensare che solo i viaggiatori ‘più maturi’ “desiderino staccare dalla routine per dedicarsi al benessere mentale, anche i più giovani sembrano riscontrare gli effetti benefici delle vacanze. Cambiano però le preferenze per il tipo di attività: mentre i turisti dai 55 anni in su scelgono il puro relax (44% tra i viaggiatori tra 55 e 64 e 47% dai 65 in su), i viaggiatori più giovani, tra i 25 e i 34 anni d’età, traggono benefici anche dai tour delle località (36%). I giovanissimi dai 18 ai 14 anni, invece, si rilassano ascoltando musica anche quando sono in viaggio (23%). La convinzione che andare in vacanza possa avere un impatto positivo sul benessere mentale è confermata sia dalle viaggiatrici (per l’81%) sia dai viaggiatori (per il 74%).

Ma quali sono le attività che portano più benefici psicologici alle due metà del cielo? Mentre donne e uomini sono concordi nella scelta del relax in primis (41% per le donne e 37% per gli uomini) e dell’esplorazione di posti nuovi al secondo posto (39% e 25%), gli uomini in terza posizione reputano particolarmente benefica l’attività sportiva (21%), mentre le donne preferiscono optare per la lettura di un buon libro (20%).

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