New York, niente più ‘bottone’ per entrare al Metropolitan

Produrlo è diventato troppo caro, da oggi sostituito con adesivo di carta

Dopo il gettone della metropolitana, i taxi Checkers e le carrozze rosse della metropolitana, un'altra icona di New York sta per andare in pensione: il Metropolitan Museum of Arts ha deciso di sostituire i 'bottoni' multicolori usati al posto del biglietto di ingresso con più economici adesivi di carta. La rivoluzione inizia oggi e non è un caso: da oggi infatti il Met abolirà il giorno di chiusura settimanale.
La decisione si mandare in soffitta il bottone multicolore è stata presa per motivi economici: il prezzo dello stagno è aumentato e il numero delle imprese capaci di produrlo in modo competitivo è sceso: produrre ogni bottone (e il Met ne ordinava finora 1,6 milioni all'anno) è salito da due a tre centesimi in pochi anni.
Il 'bottone' era stato introdotto al posto del biglietti di carta nel 1971, lo stesso anno in cui la città di New York si era per la prima volta auto-battezzata Grande Mela nelle campagne pubblicitarie. Nei 42 anni della sua esistenza il cerchietto metallico da applicare sul vestito o al bavero della giacca era diventato un souvenir per turisti, segno non solo che si era andati a New York ma che se erano apprezzati i tesori culturali. Il 'bottone' con la 'M' stilizzata era diventato oggetto d'arte in se stesso, riciclato in opere come 'Dress' di Ji Eon Kang, fatto di centinaia di cerchietti intrecciati tra loro. 
C'é, tra i visitatori abituali del Met, chi ne possiede a decine: collezionarne tutti e sedici i colori era anche uno strattagemma per evitare di pagare i 25 dollari del prezzo suggerito di ammissione dal momento che i colori sono cambiati a caso ogni giorno.

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