CRIF: cresce il credito al turismo, ma rischiosità resta elevato
01 Settembre 2026, 11:10
Nei primi mesi del 2026 “il turismo italiano ha consolidato il proprio trend di crescita in termini di arrivi, sia per quanto riguarda la domanda interna che la presenza internazionale, confermando l’Italia tra le destinazioni più attrattive d’Europa. La crescita del comparto è confermata anche dall’andamento delle erogazioni creditizie. Infatti, nel periodo che va da aprile 2025 a marzo 2026, gli importi dei finanziamenti concessi alle società di capitali del turismo sono cresciuti di circa il 7% rispetto all’anno precedente”.
E’ una delle evidenze dell’Osservatorio CRIF sulle Imprese che ha dedicato un focus al Turismo, da cui emerge che il settore però continua a mostrare un profilo di rischio elevato. A fine 2025, il tasso di default si è infatti attestato al 4,5%, rimanendo sostanzialmente invariato rispetto al 4,6% registrato un anno prima ma ben superiore al dato nazionale (3,3%).
“Nonostante l’andamento favorevole registrato nei primi mesi del 2026, permangono le criticità strutturali del settore. A ciò si aggiunge un contesto internazionale caratterizzato da elevata incertezza e crescenti tensioni geopolitiche, fattori che stanno assumendo un peso sempre più rilevante nelle valutazioni del rischio di credito delle imprese. Guardando ai prossimi mesi, le previsioni indicano un ulteriore incremento dei tassi di default del comparto turistico entro fine anno, seppur con una crescita attesa più contenuta rispetto a quella prevista per il complesso delle imprese italiane”, commenta Luca D’Amico, ceo di Crif Ratings.