Nel 2025 Italia quarto in Europa per arrivi e secondo per presenze
22 Luglio 2026, 11:30
ANSA/TELENEWS
In un contesto macroeconomico segnato dalle tensioni geopolitiche, dal rincaro energetico e da consumi domestici sotto pressione, il turismo italiano conferma una resilienza strutturale: le presenze crescono, la domanda internazionale si rafforza e l’interesse degli italiani per il viaggio resta elevato.
Secondo lo studio condotto da Nomisma per Xenia nell’ambito del progetto Mapping the Tourism’ Opportunities, nel 2025 l’Italia ha registrato 138,4 milioni di arrivi e 476,9 milioni di presenze complessive, confermandosi quarto paese europeo per arrivi e secondo per presenze, con il 15% del totale presenze del continente.
L’analisi mette in evidenza anche l’incremento delle presenze turistiche a fronte di una dinamica più debole degli arrivi domestici: nel 2025 le presenze totali crescono del +2,3% rispetto al 2024, trainate dai flussi stranieri (+4,3%), mentre quelle italiane restano stazionarie. Il peso della componente straniera sul totale presenze raggiunge il 56%, confermando l’internazionalizzazione strutturale della domanda turistica italiana.
Al contempo, in Italia il comparto alberghiero si conferma il canale ricettivo di riferimento: con il 67,7% degli arrivi e il 60,4% delle presenze totali, gli hotel restano il punto d’accesso principale al turismo italiano. Nel 2025 le presenze alberghiere crescono del +1,4%, con una tendenza all’allungamento dei soggiorni — la permanenza media sale a 3,1 notti — che segnala una domanda più matura e orientata alla qualità dell’esperienza.
I dati del primo trimestre 2026 ci consegnano un quadro incoraggiante per il settore turistico nazionale, con la domanda che cresce del +4,2% in termini di arrivi e del +7,5% in termini di presenze rispetto allo stesso periodo del 2025.
Parallelamente, la componente straniera continua a fare da traino: +10,2% di arrivi e +12,3% di presenze internazionali nel solo primo trimestre. Sul fronte della spesa, nei primi tre mesi dell’anno i turisti stranieri hanno già speso 9,1 miliardi di euro, il 5,4% in più rispetto a un anno fa.
Se a trainare la crescita è il comparto extra-alberghiero, con arrivi a +13,1% e presenze a +14,7% nel primo trimestre, anche il comparto alberghiero mostra segnali incoraggianti: nonostante arrivi in calo, le presenze crescono del +3,9% con gli ospiti stranieri a +6,5%, con soggiorni che si allungano, segnale di una clientela sempre più orientata a un’esperienza di soggiorno ricca e prolungata.