48 ore a Boise, capitale del Potato State: l’itinerario di 2 giorni
10 Ottobre 2026, 10:00
Photo credit @ Visit Idaho
Le patate sono un vero e proprio simbolo dell’Idaho, tanto da aver contribuito al soprannome dello Stato, ‘Potato State’, e da comparire anche sulle targhe automobilistiche. Ma la capitale, Boise, offre molto altro, pur mantenendo uno stretto legame con il prodotto più celebre dello Stato.
Affacciandosi dalla riva che domina il fiume Boise, si può ancora riconoscere una particolare pista inclinata, una sorta di rampa utilizzata dai pionieri dell’Oregon Trail a metà del XIX secolo per far scendere i carri nella valle in condizioni di maggiore sicurezza. Per quei viaggiatori, la nascente comunità di Boise rappresentava una tregua dopo il lungo e difficoltoso viaggio verso Ovest. Il nome della città, di origine francese e legato alla parola bois, ‘bosco’, richiama proprio la vegetazione che caratterizzava la zona.
Non sorprende che alcuni pionieri abbiano deciso di fermarsi qui. Oggi Boise è la capitale dell’Idaho e il cuore della Treasure Valley, ed è conosciuta anche come ‘City of Trees’ grazie ai suoi numerosi parchi e alla Boise River Greenbelt, la rete di percorsi e aree verdi che segue il corso del fiume.
La città combina attività all’aria aperta, vita urbana e una significativa presenza della cultura basca. Non manca inoltre un itinerario gastronomico dedicato al prodotto più famoso dello Stato: il Potato Trail, che permette di scoprire la patata in diverse interpretazioni.

PRIMO GIORNO
Mattina
Dopo il caffè e la colazione al Form & Function, il caffè dello Sparrow Hotel, albergo di design, si può noleggiare uno scooter Lime e partire alla scoperta della Boise River Greenbelt, un percorso di circa 40 km lungo il fiume che collega più di una dozzina di parchi ed è frequentato da ciclisti, jogger e persone a passeggio.
Lungo il percorso si incontrano l’Idaho Fallen Firefighters Memorial e l’Anne Frank Human Rights Memorial, parte del Wassmuth Center for Human Rights, dedicato alla promozione del rispetto della dignità umana e della diversità. Non è raro osservare oche canadesi in volo sopra i ponti che attraversano il fiume, oltre a scoiattoli e, occasionalmente, cervi.
Per aggiungere una tappa culturale alla giornata, nelle vicinanze si trovano anche l’Idaho State Museum e il Boise Art Museum.
Pomeriggio
Boise ospita una delle più importanti comunità basche al di fuori dell’Europa, una presenza che ha lasciato un’impronta significativa nella cultura e nell’identità della città. Molti immigrati arrivarono in Idaho attratti dalla prospettiva di trovare oro e argento, per poi dedicarsi soprattutto alla pastorizia e all’allevamento delle pecore.
Il centro di questa eredità è il Basque Block, nel cuore di Boise, dove si concentrano ristoranti, locali, negozi e istituzioni legate alla cultura basca. Qui si può visitare il Basque Museum & Cultural Center per approfondire la storia e le tradizioni della comunità, per poi fermarsi a pranzo al Basque Market e assaggiare una selezione di pintxos e patatas bravas, prima tappa del Potato Trail.

Boise ospita anche l’Old Idaho Penitentiary, inaugurato nel 1870. Prima della chiusura, avvenuta nel 1973, accolse alcuni dei criminali più noti del West e anche alcuni detenuti australiani, tra cui Jack ‘Kangaroo’ Stanton, incarcerato per furto aggravato nel 1911.
Il complesso conserva ancora oggi l’aspetto austero delle origini: gli edifici sono realizzati in arenaria tagliata a mano e alcuni furono costruiti dagli stessi detenuti. Durante la visita si attraversano i blocchi delle celle e diversi ambienti del penitenziario, tra cui ‘Siberia’, l’area destinata all’isolamento, il braccio della morte e la forca. Sono disponibili anche tour dedicati alle storie di presunte presenze e fantasmi legate all’antico penitenziario.
Sera
La Chandlers Steakhouse è uno dei ristoranti storici di Boise. Tra i cocktail della casa figura il ‘10-Minute Martini’, mentre il menu propone piatti di carne e pesce. Il pesce fresco viene fatto arrivare quotidianamente dalle Hawaii.
SECONDO GIORNO
Mattina
La giornata può iniziare con un caffè e una ciambella Healthy Homer a base di patata da Guru Donuts, seconda fermata del Potato Trail. In alternativa, il locale propone anche toast all’avocado.
Da qui si raggiunge il Campidoglio passando per i murales della Freak Alley Gallery, tra i quali se ne trova anche uno dedicato a Jimi Hendrix.
L’edificio del Campidoglio dello Stato dell’Idaho presenta alcune caratteristiche particolari: è l’unico Campidoglio statale degli Stati Uniti riscaldato grazie all’energia geotermica e ospita l’unico sigillo di Stato statunitense disegnato da una donna. Emma Edwards Green presentò il proprio progetto utilizzando soltanto le iniziali del suo nome, e inizialmente si ritenne che l’autore fosse un uomo.
All’interno si possono osservare la cupola, il sigillo sul pavimento, l’aula del Senato e diversi reperti storici. È inoltre possibile accedere ad alcune aree istituzionali, compreso l’ufficio del Governatore quando aperto ai visitatori.

Pomeriggio
A pochi passi dal Campidoglio dello Stato si trova la 10 Barrel Brewing Co., birrificio che propone birre e piatti da pub. Tra le opzioni ci sono i Drunken Nachos e la zuppa di patate, che rappresenta la terza fermata del Potato Trail.
Un’altra tappa è Bear Island Brewing, dove si può provare la Idaho Potato Ale, quarta fermata del percorso dedicato alla patata.
Lungo il tragitto verso il World Center for Birds of Prey si può fare una sosta al Westside Drive In per assaggiare l’Idaho Ice Cream Potato, quinta fermata del Potato Trail: un dessert a base di gelato realizzato in modo da ricordare nell’aspetto una patata al forno.
Al Peregrine Fund’s World Center for Birds of Prey è possibile osservare diverse specie di rapaci, tra cui condor della California, aquile, falchi e sparvieri, oltre ad altri esemplari che non potrebbero sopravvivere senza cure umane. Il centro ospita anche gli Archives of Falconry, dedicati alla documentazione della storia della falconeria.
Sera
Per cena, il Fork propone ingredienti provenienti da agricoltori, allevatori, distillatori, birrai e produttori di formaggio della zona. Tra i piatti figurano anche le patatine fritte dell’Idaho con rosmarino e parmigiano, sesta tappa del Potato Trail.
Dopo cena ci si può spostare alla Tiner’s Alley Tavern, all’interno del boutique hotel The Avery Hotel, per un cocktail o una partita a biliardo. Il locale richiama l’atmosfera di un pub inglese ed è ospitato in un edificio storico restaurato. La proposta gastronomica dell’Avery è affidata allo chef Cal Elliott, che firma sia la cucina di ispirazione francese dell’Avery Brasserie sia i piatti più informali della Tavern.