Best in Travel: Tōhoku e Okinawa svelano l’anima autentica del Giappone

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Aharen Beach on Tokashiki Island in Okinawa, Japan.


Il Giappone si conferma assoluto protagonista nel turismo globale e conquista una doppia presenza nella prestigiosa guida Best in Travel 2027 di Lonely Planet. A essere selezionate sono due destinazioni geograficamente e culturalmente agli antipodi: la regione del Tōhoku, nel nord dell’isola di Honshū, e l’arcipelago di Okinawa, nell’estremo sud subtropicale. Una scelta che premia la volontà di valorizzare itinerari alternativi e meno battuti dal turismo di massa, capaci di mostrare la straordinaria varietà paesaggistica e culturale del Paese.

Tōhoku: grandi cammini, neve ed eredità culturale
Situata nel nord del Giappone, la regione comprende sei prefetture (Aomori, Akita, Iwate, Yamagata, Miyagi e Fukushima) e offre una dimensione autentica e rurale. Tra i principali motivi di attrazione evidenziati da Lonely Planet figura il Michinoku Coastal Trail, un percorso di circa 1.000 chilometri lungo la costa pacifica che attraversa scogliere, foreste e villaggi, permettendo di entrare in contatto con le comunità locali e la storia della ricostruzione post-tsunami del 2011.
La regione si distingue anche per una forte vocazione invernale, con abbondanti nevicate da novembre a maggio ideali per lo sci. Tra gli elementi di maggiore richiamo figurano le sorgenti termali (onsen), i suggestivi “mostri di neve” (juhyō) di Zao, il patrimonio UNESCO di Hiraizumi, le bellezze naturali del lago Towada e i grandi festival estivi come il Nebuta di Aomori.

Okinawa: mare tropicale e radici della cultura Ryūkyū
All’estremità opposta dell’arcipelago, la prefettura di Okinawa porta nel Paese un’atmosfera completamente diversa, caratterizzata da clima subtropicale, spiagge di sabbia bianca, barriere coralline e foreste di mangrovie.
A renderla unica è anche l’eredità storica dell’antico Regno delle Ryūkyū (indipendente fino al XVII secolo), che ha plasmato un’identità culturale, artigianale e gastronomica distinta dal Giappone continentale. L’arcipelago invita a un turismo dai ritmi più lenti, con esperienze legate alla natura e al mare: dalle immersioni tra le barriere coralline al blu Kerama dell’omonimo arcipelago, fino all’avvistamento delle megattere durante i mesi invernali.

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