Dal Kōyō alla Ruska: le mete più belle per inseguire l’autunno nel mondo

Decidi tu come informarti su Google
Aggiungi TravelNoStop alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

EPA/ADAM VAUGHAN


Ogni anno, per poche settimane, alcuni dei paesaggi più fotografati del pianeta cambiano volto. I boschi si accendono di rosso e oro, le temperature si abbassano e le folle dell’estate si diradano: è la stagione del foliage, breve e imprevedibile, che trasforma interi paesaggi in destinazioni a sé, prima che l’inverno cambi nuovamente la scena.

Dalle foreste secolari del Casentino alle brughiere delle Highlands, dalla Ruska finlandese al kōyō giapponese, l’autunno diventa così un momento preciso da inseguire, diverso per latitudine, altitudine e clima. Omio, la piattaforma per la prenotazione di viaggi multimodali, ha selezionato sette destinazioni dove partire proprio per assistere a questa trasformazione, combinando natura, città e luoghi iconici in un unico viaggio.

Foreste Casentinesi: l’autunno più antico d’Italia

Tra Toscana e Romagna, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi custodisce alcune delle faggete vetuste riconosciute dall’UNESCO. In autunno faggi, aceri e cerri si tingono di giallo, rame e rosso, creando uno dei foliage più spettacolari d’Italia, generalmente tra ottobre e l’inizio di novembre. Nel cuore della foresta, Camaldoli e La Verna aggiungono al paesaggio una dimensione di silenzio e spiritualità.

Firenze e Arezzo sono tra i principali punti di accesso per chi arriva da altre città italiane; su Omio è possibile confrontare treni e autobus per organizzare il viaggio verso il Casentino.

Giappone: il kōyō che risponde ai ciliegi

Se il sakura annuncia l’arrivo della primavera, il kōyō è la risposta d’autunno del Giappone: un’ondata di rosso, arancio e oro che attraversa il Paese da nord a sud nell’arco di diversi mesi. Nel 2026 il foliage raggiunge Hokkaido già a settembre, per poi scendere progressivamente verso sud: Nikko e le Alpi giapponesi si colorano per prime, intorno alla fine di ottobre, seguite da Hakone e dal Monte Fuji a metà novembre. Le città simbolo del Paese toccano il picco ancora più tardi: Kanazawa intorno al 24 novembre, Tokyo il 28 novembre, Osaka il 1^ dicembre e Kyoto il 5 dicembre, quando templi, giardini e grandi viali si vestono dei colori della stagione.

Tokyo è raggiungibile dall’Italia in aereo, mentre l’alta velocità ferroviaria giapponese permette di spostarsi facilmente tra le principali città del Paese e non solo. Su Omio è possibile cercare, confrontare e prenotare voli, treni e autobus. I viaggiatori possono inoltre creare un itinerario completamente personalizzato con il Japan Trip Planner gratuito di Omio, selezionando date di viaggio, interessi e ritmo del viaggio per pianificare la partenza nel momento migliore per ammirare il foliage.

Alsazia: quando la vendemmia diventa paesaggio

In Alsazia l’autunno colora anche i vigneti. Lungo la Route des Vins, i filari passano dal verde al giallo e al rame proprio mentre la vendemmia anima cantine e borghi. Colmar, con i canali e le case a graticcio della Petite Venise, è la base ideale per esplorare Riquewihr, Eguisheim e gli altri piccoli centri immersi tra le vigne. Strasburgo è collegata a Colmar da frequenti treni diretti.

Highlands scozzesi: l’autunno selvaggio

Nel Cairngorms National Park l’autunno mescola il giallo delle betulle alle tonalità ramate delle brughiere e al verde scuro dei pini. Tra la fine di settembre e ottobre, poi, il paesaggio ha anche una sua colonna sonora: è la stagione degli amori dei cervi e i bramiti dei maschi risuonano nelle vallate. Aviemore, alle porte del parco, è una base ideale per esplorare sentieri, laghi e foreste delle Highlands. Dall’Italia si può raggiungere Edimburgo in aereo e proseguire verso Aviemore in treno.

Slovenia: l’autunno si specchia nel lago

A Bled i colori dell’autunno si riflettono sull’acqua insieme alla piccola isola e al castello affacciato sul lago. Ma basta spingersi poco più lontano per scoprire il lato più selvaggio delle Alpi Giulie: il lago di Bohinj e il Parco Nazionale del Triglav, tra vallate glaciali, boschi e sentieri, permettono di trasformare Bled nella prima tappa di un itinerario immerso nella natura.

Lubiana è il principale punto di accesso alla zona e da qui si può proseguire verso Bled in autobus, confrontando le diverse opzioni di viaggio su Omio.

Lapponia finlandese: la Ruska prima della neve

In Finlandia ha un nome proprio: Ruska. È il breve periodo, generalmente a settembre in Lapponia, in cui boschi e fell, le caratteristiche alture del nord, si accendono di giallo, arancio e rosso prima dell’arrivo della neve. Nello stesso periodo le notti tornano abbastanza buie dopo l’estate artica da regalare le prime possibilità di osservare l’aurora boreale.

Rovaniemi è una delle principali porte d’accesso alla regione e da Helsinki può essere raggiunta anche in treno notturno. Le diverse combinazioni di viaggio possono essere confrontate su Omio.

Vermont: dove il foliage diventa un viaggio

Nel New England partire apposta per vedere le foglie cambiare colore ha persino un nome: leaf peeping. Il Vermont ne è una delle immagini più iconiche, con gli aceri delle Green Mountains che tra la fine di settembre e ottobre si tingono di giallo, arancio e rosso. La Route 100 attraversa lo Stato tra montagne, fattorie, piccoli centri e foreste, seguendo un paesaggio che cambia colore settimana dopo settimana.

Boston è uno dei principali punti d’accesso internazionali al New England; su Omio è possibile confrontare voli e altre soluzioni di trasporto per organizzare le diverse tappe del viaggio.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social