Mechelen: dove secoli di storia incontrano le visioni più contemporanee
15 Settembre 2026, 10:00
Photo credit @ Stef Keynen
Città spesso esclusa dai più tradizionali itinerari turistici nelle Fiandre, Mechelen, antica capitale dei Paesi Bassi borgognoni, racconta la storia e l’identità fiamminga attraverso secoli di trasformazioni, tra palazzi rinascimentali, una scena artistica contemporanea e l’antica tradizione birraia.
CONTOUR Biennale, manifestazione diffusa dedicata alla videoarte e alle installazioni audiovisive, è in programma dal 5 settembre al 1^ novembre. Curata dalla portoghese Sofia Lemos con il titolo ‘The Eyes of the Heart and the Soul of the World’, l’undicesima edizione riunisce tredici opere tra artisti belgi e internazionali, distribuite in cinque sedi, alcune eccezionalmente accessibili al pubblico proprio grazie all’evento. Mère We Sea di Laure Prouvost, una monumentale installazione sospesa che richiama il legame tra memoria, natura e figura materna attraverso elementi scultorei e suggestioni marine, è accolto nel monastero di De Noker. L’opera di Gabriel Abrantes, Bardo Loops, trova spazio nella ex Salle de Ventes par Notaires, aperta permanentemente dall’organizzazione artistica TICK TACK di Anversa. Il Giardino Silenzioso del Palazzo Arcivescovile ospita invece le inedite sculture in bronzo The Long Pond di Rodrigo Hernández, ispirate alla dimensione del sogno e della memoria. Negli spazi di un ex birrificio riqualificato prende vita Heavy Ground di Özgür Kar, video animato che racconta una storia d’amore tra due mosche intrappolate su carta adesiva.


Le vie del centro permettono di scoprire la Mechelen cinquecentesca, uno dei principali centri culturali del tempo. Hof van Busleyden, dimora dell’umanista Hieronymus van Busleyden – che oggi ospita un museo dedicato al Rinascimento nordico – accolse figure come Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro. La città conserva anche tracce del rapporto con Pieter Paul Rubens: L’Adorazione dei Magi presso la Chiesa di San Giovanni e La pesca miracolosa nella Chiesa di Nostra Signora oltre il Dijle.
Il Grande Beghinaggio, Patrimonio Mondiale UNESCO, nato nel XVI secolo per accogliere comunità di donne laiche dedite alla preghiera e all’assistenza, conserva ancora oggi case in mattoni, piccole piazze e vicoli acciottolati. É qui che si trova Het Anker, storico birrificio fondato nel 1471 e noto per la Gouden Carolus. La visita permette di scoprire oltre cinque secoli di tradizione brassicola, dall’antica sala cottura con i tipici bollitori in rame fino alla distilleria dove la birra viene trasformata in whisky.
A pochi chilometri dal centro, il Giardino d’Inverno delle Orsoline adottò all’inizio del Novecento il linguaggio dell’Art Nouveau all’interno di un collegio religioso. Pensato come una serra, luogo di ritrovo per le studentesse durante i mesi più freddi, è caratterizzato da una grande cupola in vetro colorato e da decorazioni ispirate alla natura. Il complesso monumentale di cui fa parte conserva esempi dell’architettura di inizio Novecento nelle Fiandre, dove convivono influenze neogotiche, neoimpero e Art Déco.
Da Mechelen parte il Treinstapper verso Hever ed Eppegem, un itinerario a piedi di 22,8 chilometri che segue il corso della Dijle e della Senne attraversando mulini storici, piccoli villaggi e paesaggi naturali.