Enav favorevole a privatizzazione, se Borsa quotazione a novembre

Enav dice sì alla proposta del Governo di privatizzazione attraverso una partnership pubblico-privata. Lo ha detto l'amministratore unico di Enav Massimo Garbini in audizione alla commissione Trasporti della Camera, spiegando che si tratta di "un'opportunità importante per Enav per creare valore e contribuire alla crescita del sistema Paese". Secondo Garbini, poi, con questa operazione "avremmo davanti a noi l'opportunità di rappresentare un esempio mondiale e ci aspettiamo un effetto domino qualora la nostra privatizzazione dovesse andare in porto".    
"Noi come Enav – ha aggiunto – siamo da tempo impegnati" ad un adeguamento ai cambiamenti del settore, ma le "risposte date finora alle sfide in atto di per sé non sono state sufficienti a permettere ad Enav di competere sul mercato e la finestra temporale per le trasformazioni necessarie è di pochi anni. Servono più adeguati strumenti societari".      
"Noi siamo pronti qualunque sarà la scelta del Governo – ha quindi sottolineato Garbini – la strada più lunga è quella della Borsa e c'è una finestra buona per novembre di quest'anno". Se si dovesse invece decidere per la vendita diretta, si potrebbe "chiudere tutto in tre mesi" dalla pubblicazione del bando. Ma qual è l'identikit del possibile acquirente della quota da privatizzare di Enav? Tutti, fuorché gli operatori con cui ci sarebbe conflitto di interesse, ha indicato l'amministratore. Non possono essere "compagnie aeree, gestori aeroportuali e costruttori di tecnologia perché creano conflitto di interesse", ha concluso Garbini.

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