Il tetto al contante salirà a 3 mila euro

Si alza il tetto massimo del contante che potrebbe essere portato dagli attuali mille a 3.000 euro. La possibilità dell’uso del cash anche per i pagamenti tra privati si era progressivamente ridotta negli ultimi anni, basti pensare che era di 12.500 euro nel 2008 per poi scendere fino agli attuali mille nel 2012. Sono rimasti fuori dai limiti solo i pagamenti effettuati da turisti esterni all’Unione, come russi, giapponesi o cinesi, ai quali è consentito fare shopping in contanti nel nostro paese fino 15 mila euro.

In realtà, la norma non è ancora materialmente presente nella bozza di decreto ma se entrerà in vigore sarà operativa contestualmente alla riforma elettronica del fisco che sarà discussa al consiglio dei ministri di venerdì 27 febbraio. Tra le novità più importanti la e-fattura e lo “scontrino digitale”. Inoltre, un primo passo verso l’informatizzazione del fisco si avrà con l’operazione “730” precompilato che arriverà nelle cassette elettroniche di lavoratori dipendenti e pensionati il prossimo 15 aprile: un meccanismo che in prospettiva consentirà al fisco di predisporre detrazioni e deduzioni, dai mutui ai medicinali, direttamente dal proprio “cervellone” centrale.

Andranno in soffitta nel giro di tre-quattro anni fatture, ricevute e scontrini fiscali cartacei ma anche i registri Iva e quelli dei clienti-fornitori, finalizzati ad eventuali controlli del Fisco, che oggi devono essere tenuti da chi esercita un’attività.

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