Ok a nozze Atlantia-Gemina

Nel 2013 espansione sugli aeroporti e pensa anche ad uscita da Alitalia

Via libera alla fusione tra Atlantia e Gemina dalle assemblee degli azionisti delle due holding. "Una grande opportunità", ha detto l'amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci, che guiderà anche la nuova società. Manca ora solo il via libera dell'Antitrust e l'operatività è attesa entro l'estate. Intanto, Atlantia si avvia verso l'uscita dall'azionariato di Alitalia, anche se non in tempi brevi. Il nostro ruolo nella compagnia aerea è "solo temporaneo", per "traghettare la compagnia in mani sicure", ha detto Castellucci, "non pensiamo a medio termine di restare azionisti (Atlantia possiede l'8,85%, ndr) perché i ruoli di azionisti di Alitalia e di Adr sono incompatibili". L'assemblea di Atlantia, che in sede ordinaria ha approvato il bilancio, e in sede straordinaria ha dato il via libera a maggioranza (con il voto positivo dell'82,94% del capitale presente) alla fusione, è stata l'occasione per tratteggiare la nuova Atlantia. "Eravamo rimasti gli ultimi ad essere solo un operatore autostradale, mentre gli altri sono già ben diversificati nel settore aeroportuale", ha spiegato Castellucci, precisando che in questo 2013 l'espansione sarà sugli aeroporti: e c'é già molto interesse a iniziative di privatizzazione per le concessioni in Brasile e Cile, dove Atlantia è già presente. Mentre per le autostrade non si prevedono quest'anno aggiudicazioni.
La fusione porterà inoltre opportunità per Aeroporti di Roma, che potrà avere da Atlantia aiuti soprattutto negli investimenti. "Adr deve poter camminare bene con le proprie gambe. Noi saremo un valore aggiunto", ha detto Castellucci, che per Adr prevede che, grazie alle nuove tariffe, il rapporto debito/Ebitda scenda a fine anno al 2,5, aiutando la solvibilità di tutto il gruppo.

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