venerdì, 14 Giugno 2024

Bologna, dalle ceneri di Fico a settembre apre Grand Tour Italia

Aprirà il 5 settembre Grand Tour Italia, la versione rivista del parco agroalimentare Fico Eataly World di Bologna, chiuso dallo scorso febbraio. La data ufficiale, dopo lo slittamento di aprile, è stata annunciata in conferenza stampa dal patron Oscar Farinetti, che ora detiene il 100% della società di gestione del nuovo progetto.
“Abbiamo creato una maniera più semplice di capirlo – spiega Farinetti nel giro di anteprima con la stampa – In Fico c’era una narrazione della biodiversità italiana orizzontale, dall’agricoltura alla trasformazione, fino alla cucina e al piatto; qui invece in Gran Tour c’è una narrazione verticale della biodiversità italiana attraverso le 20 regioni, partendo dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia, per vedere come le varie regioni interpretano il cibo”.

“Ho sbagliato e adesso lo aggiustiamo – dice Farinetti – Non conosco un imprenditore che non abbia mai sbagliato. Qui sono stati fatti errori, tutti miei. È anche una questione di onore per me. Leonardo da Vinci diceva che sbagliava 6 opere su 10, anche per me è stato così. Questo rimane un incompiuto e cerchiamo di compierlo, ce la metteremo tutta”.

Si punta a 1,5 milioni di visitatori il primo anno: “Dobbiamo arrivare a 30 milioni di euro di fatturato nel 2025 poi prevediamo una crescita minima dal 3 al 5% – auspica – l’investimento per rifarlo è stato importante, circa 15 milioni di euro, tutto dalla nostra società di famiglia. Per quanto riguarda i lavoratori, c’è l’impegno a tenere i circa 100 tra diretti e legati a società partner attuali e a raddoppiare”.

Il nuovo Gran Tour Italia, che prenderà il posto di Fico Eataly world, si sviluppa su 50 mila mq, in via Paolo Canali 8 a Bologna, nei pressi del Centro agroalimentare Caab, area dove è previsto il collegamento con la nuova linea del tram e la possibile realizzazione dello stadio provvisorio del Bologna Fc 1909 durante la ristrutturazione del Dall’Ara. Tutto sarà misurato in passi: 5000 quelli per attraversare il nuovo percorso dell’enogastronomia italiana, suddiviso nelle 20 regioni, ognuna con un’area paesaggistica, un’osteria tipica con gestione che varia ogni due mesi, un mercato con prodotti tipici e un’area didattica.

Tratto distintivo saranno i portici “che identificano le regioni, proteggono dalle avversità, creano convivialità”, sottolinea Oscar Farinetti. I partner nazionali sono il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero del Turismo; il patrocinio è di tutte le regioni italiane “e speriamo che qualcuna ci aiuti”, si augura il patron, ribadendo che nel progetto “non ci sono soldi pubblici”.

Collaborazioni con la Scuola Holden di Torino che si dedicherà alla parte storica e culturale del nuovo parco, con Coldiretti per l’agricoltura e con Slow food per la biodiversità enogastronomica. Tra le novità, una libreria con 1200 volumi in consultazione e in vendita come usati (a metà prezzo), uno spazio dedicato all’arte e alla fotografia contemporanea di Earh Foundation e una pista di kart elettrici. Resta Luna Farm, il parco divertimenti per bambini e famiglie. A luglio al via le prenotazioni riservate a pensionati e bambini per i corsi di educazione alimentare. Gran Tour Italia sarà aperto dal giovedì alla domenica, ingresso gratuito. Testimonial del nuovo parco è Patrizio Roversi.

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