Giappone punta su turismo lento per promuovere destagionalizzazione
22 Ottobre 2026, 10:50
Aharen Beach on Tokashiki Island in Okinawa, Japan.
L’Ente Nazionale del Turismo Giapponese (JNTO) accelera sulla promozione del turismo lento e delle regioni meno battute per decongestionare la classica Golden Route (l’asse Tokyo-Kyoto-Osaka, integrato spesso dagli italiani con Kanazawa e Hiroshima). La strategia, illustrata dal direttore esecutivo Ken Toyoda durante un incontro a Rimini, mira a distribuire i flussi turistici lungo tutte e quattro le stagioni e su tutto il territorio nazionale.
Tra le alternative proposte figurano l’isola di Shikoku (nota per il celebre pellegrinaggio degli 88 templi e le tradizioni locali), le regioni del Nord-Est come il Tohoku e la settentrionale Hokkaido per lo sci invernale o la fioritura tardiva dei ciliegi (tra fine aprile e inizio maggio), fino alle esperienze tropicali e di snorkeling nell’arcipelago di Okinawa.
I punti chiave della strategia di JNTO:
- Destagionalizzazione e prezzi: spostare i viaggiatori verso il Nord-Est per il foliage autunnale e la fioritura dei ciliegi permette di evitare l’affollamento e i picchi tariffari dell’alta stagione, sfatando il mito del Giappone come meta inaccessibile.
- Crescita del mercato italiano: registrato un forte aumento dei visitatori dall’Italia; JNTO sta collaborando con i tour operator italiani per formare gli agenti sulle destinazioni insolite.
- Adeguamento delle province: nelle aree rurali sono in corso interventi per potenziare la segnaletica multilingue, i trasporti locali, i pagamenti elettronici e l’assistenza medica per gli stranieri.
“Chi visita il Giappone per la prima volta si concentra sulla Golden Route, ma il Paese ha molto altro da offrire. Promuoviamo il turismo lento nel Giappone rurale per spalmare i flussi durante tutto l’anno ed evitare le folle“, ha detto Ken Toyoda, Executive Director di JNTO.