La Polonia raggiunge i 18 siti UNESCO: new entry il centro modernista di Gdynia
17 Settembre 2026, 11:30
Con il recente ingresso del centro modernista di Gdynia, la Polonia porta a 18 i propri siti inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il riconoscimento alla città costiera affacciata sul Mar Baltico valorizza l’architettura e l’urbanistica nate tra le due guerre mondiali, quando il piccolo borgo marittimo si trasformò in un decennio in un hub portuale e laboratorio dell’architettura moderna. Il centro si distingue per le linee essenziali e geometriche delle sue ville ed edifici d’epoca, strettamente integrati con il paesaggio marino.
L’inserimento di Gdynia arricchisce un’offerta turistico-culturale articolata su più direttrici: dai centri storici medievali di Cracovia e Torun alla ricostruzione bellica di Varsavia, fino alla città ideale rinascimentale di Zamosc e al Castello di Malbork. Il patrimonio spazia dalle riserve naturali della Foresta primordiale di Bialowieza e delle faggete dei Carpazi alle miniere sotterranee di sale di Wieliczka e Bochnia, fino alle testimonianze storiche di Auschwitz-Birkenau.
“L’ingresso del centro modernista di Gdynia celebra una trasformazione urbana unica e porta la Polonia a quota 18 siti UNESCO. Un risultato che offre una motivazione in più per scoprire un patrimonio straordinario, capace di coniugare oltre mille anni di storia, natura incontaminata, architettura d’avanguardia e memoria collettiva”, evidenzia la nota dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo.