La data della ripresa del turismo sarà l’1 maggio?

(di Giancarlo Dall’Ara, esperto di turismo dei mercati asiatici)  Stiamo parlando di Cina, naturalmente. In Cina molti operatori turistici si stanno attrezzando per gestire quello che io chiamo lo “Scenario del Rimbalzo”, cioè la ripresa delle vacanze. La festa nazionale dell’1 maggio, con giorni festivi fino al 5 maggio, sembra essere l’occasione giusta. Ed in effetti la voglia di partire e di dimenticare i giorni terribili del lockdown è tanta, così come il bisogno di sicurezza, assieme alle nuove sensibilità, di chi si appresta a viaggiare.

Diverse compagnie aeree hanno sostituito i viaggi internazionali aprendo nuove rotte interne, perché richieste e previsioni parlano di un turismo che sarà prevalentemente domestico, e le destinazioni scelte sono quelle dove i casi di epidemia sono stati più contenuti, e le misure prese meno “draconiane”. In grande spolvero lo Yunnan assieme all’isola di Hainan.

Tra le catene alberghiere il gruppo Accor, per citarne una, ha già riaperto l’80% delle proprie strutture.

Molto dello scenario del turismo estivo dipenderà da quello che accadrà il primo maggio.

L’ipotesi di ripresa in Cina non sarà dunque graduale, ma ci dovrebbe essere un rimbalzo, con qualche “boom” limitato ad alcune aree, e le ipotesi che si fanno ora, anche alla luce di quanto è accaduto per le feste di Qingming (4-6 aprile), è che il consuntivo del movimento sui voli aerei a fine anno vedrà un calo complessivo attorno al 50%.

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