AIAV scrive al Governo: settore delle agenzie dimenticato

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Fulvio Avataneo, presidente dell’Aiav.
“Scrivo in qualità di presidente dell’A.I.A.V. – Associazione Italiana degli Agenti di Viaggio – con sede a Torino, con riferimento ai provvedimenti assunti con il “Decreto rilancio” ora convertito in legge. Devo nuovamente constatare che, purtroppo, il settore turistico e quello delle agenzie di viaggi, in particolare, è stato totalmente ignorato dai più recenti provvedimenti, come dai precedenti (che hanno previsto blandi interventi, privi di efficacia) e, ciò, a dispetto del fatto che tale settore rappresenta una parte tanto rilevante dell’economia italiana (o almeno così dovrebbe essere).
Il settore turistico ed in particolare quello delle agenzie di viaggi (che rappresento) è completamente fermo da marzo di quest’anno: frontiere chiuse, turismo azzerato in entrata ed in uscita dall’Italia, viaggi di istruzione vietati hanno creato tutte le premesse per la morte di migliaia di piccole e micro aziende che operano nel settore turistico.
La misura del bonus vacanze si rivela completamente inutile, per il basso numero di aderenti tra gli operatori delle strutture ricettive e per il fatto che la vera necessità di tali strutture è legata alla mancanza di liquidità e non certo ad un credito d’imposta per un anno in cui gli incassi saranno quasi azzerati.
La prevista proroga di quattro settimane della misura della cassa integrazione si rivela ugualmente un inutile palliativo: ciò che servirebbe è la previsione della cassa integrazione almeno per tutto il 2020, con il contestuale azzeramento (e non del mero rinvio) del pagamento delle imposte a carico, soprattutto, delle micro imprese. La mancata attuazione di tali misure porterà alla chiusura di innumerevoli attività ed alla creazione di migliaia di disoccupati, che peseranno sull’economia dello Stato.
È quindi necessario ed urgente che vengano mantenute le numerose promesse fatte al settore turistico tutto, con l’adozione di misure questa volta davvero incisive ed utili per sostenere il settore turistico e le agenzie di viaggi italiane”.
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