sabato, 28 Novembre 2020

Covid abbatte i ricavi Trenitalia. Da oggi tagli alle corse delle Frecce

Il Covid fa deragliare i ricavi di Trenitalia e con le nuove misure di restrizione introdotte dal Dpcm, in vigore da oggi venerdì 6 novembre, il gruppo Fs riduce anche i collegamenti delle Frecce. Da marzo ad oggi Trenitalia ha registrato “una drastica perdita di fatturato”, pari a circa 1,5 miliardi di euro, che proiettata a fine anno vale quasi 2 miliardi di euro, spiega l’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, in un’audizione in videoconferenza alla Commissione Trasporti della Camera. E la seconda ondata del Covid è uno tsunami che spazza via la domanda per le Frecce: ad ottobre c’è stata una riduzione “pari al 65% rispetto allo stesso periodo del 2019, e la flessione nei primi giorni di novembre è arrivata a -80%”, rivela l’ad di Trenitalia.

Davanti a questi numeri e alle restrizioni in arrivo, la società ha quindi “rimodulato” l’offerta. Dal 4 novembre “è stata operata una riduzione di 28 collegamenti che equivale ad avere oggi 190 Frecce al giorno, che corrispondono al 67% dell’offerta pre-covid”, spiega Iacono, illustrando quindi le prossime mosse del gruppo ferroviario.

“Stiamo valutando ulteriori step a partire dalla prossima settimana. Prevediamo di predisporre la soppressione di ulteriori 50 corse, questo ci permette comunque di garantire 140 frecce al giorno a partire dal 9 novembre, che corrispondono al 50% dell’offerta pre-covid”, dice Iacono. E poi ci potrebbe anche essere “un terzo step a partire dal 14 novembre, che prevede una riduzione fino a 78 frecce al giorno, che corrispondono al 28%-30% dell’offerta pre-covid”.

Le riduzioni delle corse al momento non coinvolgono l’offerta regionale ed Intercity, “perché la decisione spetta ai committenti: per quanto riguarda gli Intercity al ministero competente, per quanto riguarda i treni regionali alle regioni”, spiega Iacono, sottolineando che ai viaggiatori che avevano prenotato già un biglietto saranno proposte alternative di viaggio precedente o successiva a quella prenotata o in alternativa il rimborso integrale del biglietto.

La decisione di Trenitalia segue quella di Italo, che dal 10 novembre sospenderà la maggior parte dei suoi servizi giornalieri. E l’annuncio di Trenitalia, come quello di Italo, ha fatto scattare l’allerta con le associazioni dei consumatori che temono un rincaro dei prezzi dei biglietti. Il Codacons invita il Governo a “vigilare”, avvertendo di “inevitabili denunce” nel caso di aumenti.

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