10 mila domande per lavorare in Ita. Sindacati scrivono a 4 ministri

I sindacati scrivono ai quattro ministri impegnati sul dossier Alitalia per chiedere un incontro urgente sul settore del trasporto aereo. La richiesta, inoltrata ai ministri Andrea Orlando, Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini e Daniele Franco, rispettivamente titolari al Lavoro, allo Sviluppo Economico, ai Trasporti e al Tesoro, è di un intervento nella trattativa con Ita, la newco che rileverà gli asset di Alitalia ma che lascerà a terra circa 8.000 dipendenti e che punta a negoziare al proprio interno il contratto di lavoro, dopo essere uscita da Assaereo.

“Da metà luglio 2021, a seguito delle intese fra il Governo italiano e la Commissione europea si è avviato l’iter che porterà, il 15 ottobre 2021, all’operatività di Ita – scrivono i sindacati nella lettera – Per gli effetti che conseguentemente si determineranno, in Alitalia in amministrazione straordinaria e in Cityliner in amministrazione straordinaria, la tenuta occupazionale di circa 10.500 lavoratori diretti delle due società in parola e di altrettanti lavoratori indiretti – in assenza di opportune iniziative e azioni – diventa sempre più a rischio”. Nella lettera si spiega l’importanza strategica del settore, viene sottolineato che “non è più procrastinabile un confronto congiunto con codesti ministeri e con gli stakeholder interessati”.

Intanto, a pochi giorni dall’attivazione della piattaforma online per candidarsi a lavorare con Ita, le candidature pervenute ad Ita fino ad oggi sono circa 10.000, di cui il 10-15% da dipendenti di Alitalia. Lo si apprende da fonti sindacali, mentre è in corso un nuovo confronto tra azienda e sindacati sul contratto di lavoro nella sede di Ita.

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