Alitalia: Armosino, serve uno sforzo ulteriore

Il sottosegretario all’Economia ha esposto la situazione alla Commissione Trasporti della Camera

Il 2003 sarà un anno “difficile” per il trasporto aereo in generale e Alitalia dovrà fare uno “sforzo ulteriore” anche con “misure strutturali” per proseguire il piano biennale per il recupero della redditività. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Maria Teresa Armosino rispondendo ad alcune interrogazioni alla Commissione Trasporti della Camera. Armosino ha però sottolineato che la compagnia nel 2002 ha ”notevolmente migliorato il risultato operativo”. Il recupero dei livelli di traffico, persi dal settore aereo dopo gli attentati dell’11 settembre era atteso dopo il 2003. ”Ma la minaccia di un conflitto – ha detto il sottosegretario – rende il recupero della redditività nel settore significativamente più lento”. Di qui la necessità per Alitalia di ”uno sforzo ulteriore”, e di ”misure strutturali”, come la riduzione dei costi commerciali e il ridisegno e la semplificazione del prodotto. Obiettivi che secondo la Armosino la compagnia è ”in grado” di perseguire. Positivo il giudizio del governo sui risultati del 2002. Nei primi 9 mesi dell’anno ”grazie agli interventi adottati e agli atti previsti è notevolmente migliorato il risultato operativo del gruppo e le perdite sono state ridotte da 122 a 5 milioni”, ha rilevato ancora il sottosegretario. Per il 2002 il risultato
sarà dunque ”complessivamente positivo”, grazie anche alla plusvalenza ottenuta con l’esito dell’arbitrato con Klm. Per il sottosegretario Armosino un segnale positivo è rintracciabile anche nei recenti annunci di nuove rotte come
quelle su Mosca, Varsavia, Stoccarda, Francoforte, e soprattutto Cina dove riprenderanno i voli con frequenza giornaliera. Il sottosegretario ha anche rilevato che grazie all’alleanza Skyteam l’Alitalia ha potuto mantenere, nonostante i tagli di capacità, ”un forte posizionamento commerciale”.

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