In crescita il turismo natura: presentato il rapporto

Vince il turismo fuori dagli schemi, lontano dalle rotte del traffico internazionale

In Italia le presenze nei parchi naturali e nelle aree protette sono cresciute di circa 800 mila unità nel 2005 facendo registrare oltre 76 milioni di presenze per un fatturato complessivo di 8,14 miliardi di euro in aumento rispetto all’anno precedente del 12,7%. E’ quanto emerge dal quarto Rapporto nazionale sul turismo natura presentato durante la Conferenza nazionale del turismo a Montesilvano. “E’ la dimostrazione – ha detto Enzo Giammarino, presidente della Società In Fiera srl, coordinatrice del Rapporto, redatto dall’Osservatorio Permanente costituito in ambito Ecotur – che la richiesta oggi predominante è quella di un turismo fuori dagli schemi, orientato verso paesi e zone rurali lontane dalle grandi direttrici del traffico internazionale”. Per quanto concerne la distribuzione dei ‘turisti natura’ nelle strutture ricettive, gli alberghi e le pensioni rappresentano ancora la soluzione preferita (30,1%), anche se il valore continua a calare dal 2002. Seguono ad una certa distanza appartamenti/case private (21,6%), gli agriturismi (14,7%) i B&B (11,5%), le foresterie, i rifugi, i bivacchi, gli ostelli, i centri didattici. Relativamente alle attività svolte, l’escursionismo presenta l’indice di gradimento più alto (35,9%), seguono le attività sportive (29,4%), con il trekking in cima alla lista delle preferenze, seguito dal mountain bike, il birdwatching, lo sci, l’equitazione e il climbing. Tra le motivazioni che spingono i turisti a scegliere una vacanza a contatto con la natura, dopo l’escursionismo e la pratica di attività sportive, c’é il relax (11,7%), la riscoperta delle antiche tradizioni (8,9%), l’enogastronomia (8,8%) e, infine, con il 5,3% la storia, la cultura, i musei naturalistici.

editore:

This website uses cookies.