Le boutique tirano più dei musei

Per gli stranieri lo shopping è meglio dei monumenti

Un turista straniero su tre (29%) in visita in Italia confessa che la cosa che preferisce fare, una volta giunto nel Bel Paese, è andare per negozi nelle grandi vie commerciali delle città. Così, accanto alle tappe obbligate come il Colosseo, Palazzo Pitti e Piazza San Marco, tra le mete da non perdere ci sono sempre più spesso le boutiques e i negozi delle grandi firme. A rivelarlo è un’indagine dell’Osservatorio sui consumi di Centax condotta sui turisti stranieri in visita in Italia nelle prime due settimane di luglio, attraverso questionari distribuiti nei circa 11.000 esercenti convenzionati che offrono il servizio Tax Free, rivolto appunto ai turisti stranieri. Secondo l’indagine, il sogno dei turisti stranieri è partecipare a un viaggio organizzato che dedichi una o due ore al giorno alla visita dei musei, al massimo un’ora per i palazzi storici, dalle due alle tre ore ai piaceri del mare e delle
bellezze paesaggistiche italiane e, soprattutto, almeno quattro ore quotidiane alla visita dei negozi italiani. Il motivo? I negozi italiano sono unici per l’arredamento, l’eleganza (22%) e lo stile dei commessi (34%). Alla domanda “cosa la coinvolge maggiormente quando è in Italia?”, quasi un turista su tre (29%) non ha dubbi: ”le boutique e i negozi”, mentre solo il 26% risponde “monumenti e opere d’arte”. Al terzo posto del gradimento degli stranieri intervistati ci sono le bellezze naturali e paesaggistiche (18%), seguite da borghi e villaggi caratteristici (15%). Al quinto posto ville, giardini e palazzi storici (10%).

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