lunedì, 28 Settembre 2020

Biglietti aerei più cari contro l’inquinamento

Al vaglio della Ue la proposta per applicare il protocollo di Kyoto

Dal 2011 potremo spendere fino a 39 euro in più per ogni biglietto aereo acquistato se il piano che applica il protocollo di Kyoto verrà applicato alle compagnie aeree che operano in Europa. La proposta, che prevede l’introduzione di un regime di quote di Co2 dal 2011, è stata elaborata dal responsabile europeo per l’Ambiente, il greco Stavros Dimas, ed è già in calendario per la riunione della Commissione europea del 20 dicembre. Ma prima ancora di essere approvata dall’Ue, la proposta ha suscitato le ire delle compagnie aeree, low cost e non, europee e non, capeggiate dagli Usa. Ma a pagare il prezzo della riduzione degli scarichi saranno i passeggeri. Costi che per Dimas sono comunque più che giustificati, visto che le emissioni di gas dell’aviazione rappresentano il 3% di quelle globali e sono in rapido aumento. Ad essere esclusi dal conteggio saranno i voli militari, gli aerei di Stato e quelli privati di piccole dimensioni mentre chi sforerà le quote dovrà pagare. Il dossier, però che è già allo studio dei commissari europei, ha già fatto storcere il naso a più di un responsabile Ue, e tra questi anche al francese Barrot (Trasporti) e al tedesco Verheugen (Industria). A questo punto la proposta potrebbe essere congelata fino al prossimo anno.

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