Bolt punta sull’Italia: entro l’anno il debutto a Roma

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Bolt, la piattaforma europea di mobilità che ha debuttato in Italia a giugno, dopo Milano, Como, Bergamo e Monza si prepara per debuttare, “entro fine anno” a Roma.
    “Dal lancio in Italia, quattro mesi fa, il numero di corse effettuate tramite Bolt (con gli Ncc e a Milano anche coi taxi, ndr) è aumentato del 110%, mentre il numero di utenti che utilizzano la piattaforma è cresciuto del 98%. Anche la community di conducenti ha registrato una crescita costante, pari al 15%, a conferma delle opportunità offerte dalla piattaforma” spiega Mario Murari, neo general manager, in un’intervista con ANSA.

“A quattro mesi dal lancio, l’Italia ha già dimostrato una domanda crescente di servizi di mobilità on demand affidabili e convenienti – sottolinea Murari – La risposta degli utenti e dei conducenti a Milano e nelle altre città in cui operiamo ci dà grande fiducia in vista dell’arrivo a Roma”.

Arrivare nella Capitale “entro fine anno, è una grande opportunità: affronta oltre 43 milioni di turisti ogni anno e una forte congestione del traffico, con un tempo stimato di 71 ore all’anno per ogni automobilista”. Il suo mandato è “far crescere Bolt in Italia e migliorare il servizio” e studiando il mercato italiano sono emerse “le statistiche su milioni di ‘corse’ senza risposta: circa 4 milioni all’anno a Roma”.

Per quanto riguarda i progetti futuri, ad oggi il 90% dei clienti di Bolt sono turisti, spesso abituati ad usare il servizio nel loro paese d’origine e tra gli obiettivi c’è dunque anche quello di far crescere la percentuale dei clienti ‘residenti’ rispondendo sia a una tendenza ‘green’ delle nuove generazioni che alla necessità di ridurre i costi per le famiglie. “Con la nostra offerta vogliamo ‘spostare’ la spesa delle famiglie, riducendo l’impatto” dei costi di gestione di un auto e, rivolgendosi invece ai conducenti che entrano a far parte della community, “riducendo le commissioni per coprire le extraspese, in un momento di maggior impatto dei costi del carburante, aumentando il compenso per gli autisti”.

Inoltre negli altri Paesi in cui è già presente, 200 milioni di utenti registrati in 850 città in tutto il mondo, offre anche auto condivise, monopattini e la consegna di cibo e generi alimentari, servizi che in futuro potrebbe estendere anche in Italia.

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