mercoledì, 14 Aprile 2021

Fs, dal 14 dicembre l’AV diventa realtà

Prezzi più alti ma sconti on line. E si punta a sottrarre pax all’aereo

‘Frecciarossa’ e ‘Frecciargento’: il primo correrà esclusivamente sulla rete alta velocità, il secondo su quelle miste. Sono i nomi dei treni rosso-argento protagonisti della "rivoluzionaria metropolitana d’Italia" che accorcerà la Penisola dal prossimo 14 dicembre: Roma-Milano in 3 ore e 30 muniti, ma a dicembre 2009 saranno 3 ore per arrivare poi ad appena 2 ore e mezzo. Un treno ogni quarto d’ora nelle ore di punta, che scenderà a uno ogni dieci minuti nel 2009. Tra Milano-Bologna appena 65 minuti; Milano-Napoli in 4 ore e 50. I treni Av saranno contrassegnati dai colori rosso e argento, numeri delle carrozze ben visibili e anche nuove divise (nere con bordo rosso) per il personale di bordo. A regime, i km di Av saranno mille. I prezzi saranno flessibili: per un mese dall’avvio, sconto del 10%, cumulabile al 5% di sconto se si compra via internet; per sei mesi, -35% per andata-ritorno in giornata per le tratte lunghe. Abbonamenti mensili illimitati al prezzo di 10 corse; prezzi flessibili in relazione alla domanda-offerta. Gli aumenti ci sono ma sono contenuti, afferma l’ad Mauro Moretti: Milano-Napoli in prima classe costerà 119 euro rispetto ai 103,60 euro di oggi, in seconda 84 euro (oggi 73,20); Milano-Roma 109 in prima (80,80 attuali); in seconda 79 euro (56,10 oggi). Milano-Bologna 59 euro in prima, 39 euro in seconda.
I nuovi servizi sono stati presentati dallo stesso Moretti e dal presidente di Fs Innocenzo Cipolletta. Moretti ha sottolineato la forte concorrenza del treno rispetto all’aereo, "energivoro e poco conveniente soprattutto per gli utenti", ha detto. In particolare si punta a sottrarre all’aereo 5 milioni di passeggeri sulla Roma-Milano, pari al 60% del mercato. Ma Fs si prepara all’offensiva anche verso le capitali europee: "correremo sulle reti europee, da soli o in partnership, ma certamente ci saremo", promette Moretti, che assieme alle Fs tedesche preme per una liberalizzazione del trasporto ferroviario "più spinta".

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