giovedì, 21 Gennaio 2021

Fs e concorrenza, Italia e altri 20 Paesi in mirino ‘Ue

Prima avvertenza a giugno 2008, ma molti non si sono ancora uniformati

L’Italia e altri venti Paesi europei sono finiti nel mirino della Commissione europea perché non hanno attuato correttamente le misure legislative Ue contenute nel "primo pacchetto ferroviario". Secondo Bruxelles, che ha inviato ai 21 Stati membri altrettanti pareri motivati, per aprire i mercati ferroviari alla concorrenza, "restano ancora importanti problemi da risolvere" oltre che in Italia, in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Ungheria, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia, Slovenia e Slovacchia. Gli Stati avevano già ricevuto una lettera di messa in mora nel giugno 2008 e da quella data, sottolinea la Commissione, alcuni Paesi avevano adottato modifiche per conformarsi alle regole comunitarie. Ma più di un anno dopo, nonostante alcuni progressi, la maggioranza degli Stati non si è ancora uniformata alle nuove norme Ue. In particolare, la Commissione punta il dito contro l’assenza di autonomia di gestione delle infrastrutture in rapporto agli operatori ferroviari, ma anche sull’applicazione insufficiente della direttiva per una serie di aspetti e l’assenza di un organismo indipendente di regolamentazione per risolvere i problemi della concorrenza nel settore ferroviario.

News Correlate