Italo ferma quasi tutti i treni e personale in cig. Codacons chiede rimborsi immediati

Dopo le nuove misure anti-covid previste dal Dpcm in vigore da domani, venerdì 6 novembre, Italo “da martedì 10 novembre, sospenderà la maggior parte dei servizi giornalieri del suo network, a causa della riduzione della domanda di oltre il 90% sul trasporto lunga percorrenza in tutta la nazione e della introduzione delle limitazioni riguardanti la mobilità interregionale da e per territori strategici della propria offerta”. Per l’azienda “la situazione che si sta verificando per il trasporto Alta Velocità è identica a quella realizzatasi durante il lockdown di primavera, quando si registrò un crollo della domanda del 99% con gravi ripercussioni sull’intero settore. Italo “manterrà 2 soli servizi giornalieri sulla direttrice Roma-Venezia e 6 servizi giornalieri sulla direttrice Napoli-Milano-Torino e applicherà la cassa integrazione al proprio personale”.

“La decisione di Italo coinvolge migliaia di utenti italiani che avevano acquistato nei giorni scorsi biglietti per tratte ora soppresse dalla società”, afferma in una nota il Codacons, assicurando che che “vigilerà sul pieno rispetto dei diritti dei consumatori da parte dell’azienda ferroviaria, e fornirà assistenza in caso di problemi con i rimborsi dei biglietti”.

Per il presidente Carlo Rienzi, “tutti coloro che si ritrovano in mano biglietti per collegamenti cancellati da Italo hanno diritto ad ottenere il rimborso di quanto pagato, attraverso la restituzione delle somme versate, e non certo tramite voucher, trattandosi di una decisione autonoma della società e non di un lockdown nazionale deciso dal Governo”. Per il Codacons, inoltre, è una “situazione che danneggia pesantemente i consumatori, attraverso una riduzione della concorrenza e una limitazione delle possibilità di scelta per i viaggiatori, contro la quale il Governo farebbe bene ad intervenire”.

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