Riqualificare le autostazioni italiane: piano alla Camera da 300 mln

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Un intervento strutturale stimato in 300 milioni di euro per colmare il divario con gli standard europei, migliorare la percezione di sicurezza e dotare i terminal bus di servizi adeguati. È questo l’obiettivo del Manifesto per un Piano Nazionale delle Autostazioni, presentato alla Camera dei Deputati in vista della prossima Legge di Bilancio. L’iniziativa è promossa da FlixBus insieme a esponenti del Ministero dei Trasporti, della Camera, dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), dell’associazione di categoria ANAV, di ANCI e dell’Unione Nazionale dei Consumatori (UNC).

Il progetto prende le mosse da un’indagine condotta da FlixBus su oltre 870 passeggeri in 120 città, che evidenzia come più di 1 persona su 3 non si senta al sicuro nei terminal bus italiani (valutazione media nazionale di 5,7 su 10). A pesare sulle valutazioni sono soprattutto i grandi nodi metropolitani come Milano Lampugnano (con il 63% degli utenti che segnala criticità legate alla sicurezza e un voto medio di 4,7) e Genova Fanti d’Italia (4,9). Oltre alla percezione di insicurezza, il 45% dei viaggiatori lamenta la carenza di spazi attrezzati per l’attesa, di servizi igienici e di punti di ristorazione, evidenziando un netto gap sia rispetto alle stazioni ferroviarie e agli aeroporti, sia rispetto ai terminal europei.

Il documento presentato in Parlamento si articola su otto proposte strategiche per rilanciare la rete infrastrutturale su gomma:
Inquadramento normativo: introduzione di una definizione giuridica univoca per l’infrastruttura autostazione nel panorama della mobilità nazionale.
Sviluppo della rete e intermodalità: obbligatorietà delle autostazioni nei comuni grandi e medi e istituzione di fermate dedicate nei centri minori per favorire lo scambio intermodale.
Standard di qualità e sicurezza: definizione di livelli minimi nazionali per accoglienza, accessibilità e sicurezza degli spazi.
Transizione e innovazione: adeguamento dei terminal alle nuove tecnologie della transizione energetica e modernizzazione dei servizi di informazione all’utenza.
Partenariato pubblico-privato: creazione di un coordinamento stabile per sostenere investimenti pluriennali e coordinare le esigenze di passeggeri e operatori.

“Il trasporto in autobus soddisfa una domanda in forte crescita in Italia, come dimostrano gli oltre 50 milioni di passeggeri che abbiamo trasportato dal lancio – dice Cesare Neglia, Managing Director di FlixBus Italia – La mobilità si sta trasformando ed è fondamentale che le infrastrutture si adegunino alle esigenze future, senza distinzioni tra chi viaggia in autobus o con altri mezzi”.

“In poco più di un decennio i chilometri di linea percorsi nel trasporto passeggeri su gomma a media e lunga percorrenza sono cresciuti del 135%, per un valore del settore pari a circa 550 milioni di euro – sottolinea Serena Lancione, presidente di ANAV – Per accompagnare questa crescita è indispensabile investire nelle infrastrutture di interscambio con autostazioni moderne e integrate”.

“Affrontare queste criticità richiede una visione di sistema e un piano nazionale che metta al centro la qualità delle infrastrutture e dei servizi”, commenta Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione Trasporti della Camera.
Gli fa eco Andrea Casu, vicepresidente della medesima Commissione: “serve un Piano nazionale per mettere a sistema le diverse realtà, contrastare le diseguaglianze territoriali e garantire spazi più moderni, sicuri e accessibili attraverso la collaborazione tra pubblico e privato”.

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