Taxi, proclamato sciopero nazionale contro il caro carburante
28 Ottobre 2026, 11:50
Dopo i tir tocca ai taxi: sono loro infatti i protagonisti della nuova protagonista contro il caro carburante. Sindacati e associazioni di categoria, riunitesi a Firenze, hanno proclamato uno sciopero nazionale per l’intera giornata del 15 dicembre prossimo, accompagnato da una manifestazione a Roma.Sul caro carburante c’è la necessità urgente di un intervento straordinario di sostegno economico a tutela dei lavoratori del servizio pubblico a tariffa amministrata”, affermano le sigle sindacali, accusando che “i disagi per l’utenza sono da imputare esclusivamente all’inerzia del Governo”.
La mobilitazione è anche contro quella che i tassisti definiscono “concorrenza sleale” da parte di piattaforme e Ncc. “Il taxi è un servizio pubblico che si regge su pilastri tra loro integrati e coordinati al fine della tutela dell’utenza e del lavoro”, sottolineano.
Lo stop nazionale del 15 dicembre sarà preceduto da tre manifestazioni: a Milano (11 novembre), Napoli (17 novembre) e Firenze (25 novembre). L’annuncio dello sciopero divide le associazioni dei consumatori, tra chi riconosce le ragioni della protesta e chi teme disagi per i cittadini.
Le sigle coinvolte nella protesta sono Agci, Ati Taxi, Associazione Tutela Legale Taxi, Claai, Consultaxi. Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Unica Filt Cgil Taxi, Satam, Sitan, Or.s.a. Taxi, Sul Taxi, Tam, Uiltrasporti, Usb Taxi, Ugl Taxi, Unimpresa, Unione Artigiani, Uritaxi e Uti.