Da brand ad hoc a formazione, Centinaio presenta iniziative su turismo accessibile

Sviluppare un turismo accessibile per rispondere alle esigenze particolari del 17% della popolazione europea, ossia persone con disabilità, famiglie numerose, anziani e giovani. È l’obiettivo delle iniziative sul turismo accessibile contenute nel ddl delega in materia di turismo illustrate in un incontro congiunto tra i ministri del turismo Gian Marco Centinaio, per la Famiglia e la disabilità Lorenzo Fontana e degli Affari regionali e delle autonomie, Erika Stefani.

Sul turismo accessibile, ha detto Centinaio, “dobbiamo necessariamente mettere a sistema una visione fatta di conoscenze e competenze che oggi sono patrimonio di pochi”. In particolare il ministro ha evidenziato le diverse iniziative su cui si sta lavorando, sensibilizzando innanzitutto gli enti locali. E quindi “la formazione delle figure professionali e tecniche per la filiera turistica; la riqualificazione delle strutture turistico-ricettive; l’utilizzo di immobili del patrimonio pubblico da destinare a un’offerta turistica a costo contenuto; l’istituzione del brand ‘Turismo accessibile Italia’ e la promozione della “rete accessibile” tra i soggetti pubblici e privati per la promozione di un’offerta integrata di servizi”.

“Al governo è stato fatto un lavoro di squadra per garantire pari dignità e pari opportunità ponendo finalmente la giusta attenzione al tema dell’accessibilità”, ha detto Stefani, nel ricordare che nella questione “le regioni giocano un ruolo fondamentale e mi impegno a sollecitare quei territori che ancora devono compiere sforzi per garantire a tutti i cittadini la possibilità di godere delle meravigliose località turistiche che l’Italia offre”.

“Pensare e progettare in modo accessibile vuol dire diventare, come comunità, più inclusivi, e come sistema Paese, più competitivi”, ha aggiunto Fontana.

 

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