sabato, 27 Febbraio 2021

Confturismo dice no a nuove tasse sui voli

Bocca: non penalizzare settore che garantisce ancora lavoro e reddito

L’innalzamento delle tariffe aeroportuali significa ulteriori costi per il turista italiano e straniero. La pensa così il Presidente di Confturismo, Bernabò Bocca che mostra tutto il suo disaccordo sull’ipotesi “di introdurre nuovi diritti aeroportuali in Italia, addirittura a partire dal 1° gennaio 2010, nel pieno della stagione turistica invernale, è un progetto verso il quale dichiariamo tutto il nostro disaccordo”. Secondo Bocca, le rassicurazioni provenienti dai ministeri competenti e dal Cipe, che dicono che i nuovi introiti confluiranno in un fondo cui le società aeroportuali potranno accedere solo per l’esecuzione di lavori di miglioramento strutturale, non risolvono la questione di fondo e cioè l’inopportunità di caricare ulteriori costi sul turista italiano ed estero che utilizza il trasporto aereo per muoversi nel nostro Paese. “Penalizzare uno dei pochi settori che ancora garantisce lavoro e reddito al Paese – conclude Bocca – mentre i nostri competitor abbassano l’iva, si promuovono con crescente aggressività ed addirittura abbattono le tasse aeroportuali per incoraggiare gli arrivi, conferma come si stia correndo il rischio che nelle scelte strategiche del nostro Paese il turismo non occupi la posizione che merita”.

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