Dai flussi della Germania le maggiori entrate in Italia

Nel 2006 boom del turismo culturale. Si riduce gap tra Nord e Sud

Pur con una diminuzione dei flussi di spesa (813 milioni in meno nel 2005), la Germania si conferma la nazione che alimenta le maggiori entrate per turismo in Italia, con il 17,1% del totale. Il dato è stato reso noto nel corso dell’ottava conferenza ‘L’Italia e il turismo internazionale nel 2006. Risultati e tendenze per incoming e outgoing’. I maggiori aumenti nel livello di spesa sono state fatti segnare dagli Stati Uniti (+553 milioni), con buoni risultati anche per Regno Unito, Francia e Spagna. Pressoché stabile l’Austria, calata di quattro milioni, mentre si registra una lieve diminuzione dei flussi di spesa dei turisti provenienti dai Paesi Bassi (90 milioni in meno). Nel 2006 a fare il boom è stato il turismo culturale che ha registrato un aumento record, giungendo al 53% (+6%) della spesa complessiva del settore. In crescita anche la vacanza balneare, che ha recuperato cinque punti percentuali in termini di flussi (30%) e due in termini di spesa (22,8%). Resta invece in difficoltà il turismo montano. Le regioni che hanno maggiormente beneficiato del combinarsi di questi fattori sono state Veneto, Toscana, Lazio, Campania e Sardegna. Il 71% per cento della spesa turistica internazionale si concentra comunque in sei regioni: Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. La spesa media giornaliera è rimasta pressoché stabile (circa 87 euro), mentre è aumentato il valore aggiunto generato: 25,3 miliardi di euro (+11,9%). Nelle entrate del turismo il gap tra il Sud e il Nord Italia, pur restando marcato, si sta progressivamente riducendo: tra il 1998 e il 2006, le entrate valutarie nelle regioni meridionali sono aumentate in media del 7,8% l’anno, contro il +3,1% del Nordovest e lo +0,7% del Centro, mentre il Nordest ha accusato una flessione dell’1,1%. La destinazione con il maggior apporto di valuta estera si conferma la provincia di Roma (4.824 milioni di euro, +12,3%), mentre, in un contesto di crescita complessiva, la città d’arte che ha fatto registrare la maggiore crescita è Milano (+18,8%).

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